Pubblicato il: 31 Luglio, 2017

1898 – C’era una volta il calcio – I^ parte

Premessa

Iniziamo così la rubrica “correva l’anno…“. Vista la mole di argomenti trattati abbiamo preferito dividere ogni appuntamento in due parti; dunque di seguito è esposta la prima parte dell’anno 1898.

Nasce il calcio in Italia

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Non si poteva non cominciare da quello che è il primo campionato ufficiale di calcio in Italia registrato negli annali della storia di questo sport. I benpensanti potrebbero credere che tutto ebbe inizio in pompa magna ma, sarebbe un errore grossolano. Infatti nessuno da lì innanzi ebbe a credere che si stava per segnare un’intera epoca, tutto in punta di piedi. Nella primavera del 1898, era maggio, in quel di Torino un gruppetto di ragazzi con un pallone sotto braccio, tanto entusiasmo e spensieratezza si incontrarono in periferia, in un terreno in terra battuta per scambiare “quattro calci” tra amici. Nessuno, come detto poc’anzi, poteva neanche lontanamente immaginare che stava per cominciare il primo campionato di calcio mai disputato in Italia. E come poteva essere diversamente? D’altronde questo sport nel “bel paese” era completamente sconosciuto, se non fosse stato per gli immigrati inglesi che lavoravano nelle industrie del nostro paese o semplicemente vi attraccavano, nei maggiori porti, per fini prettamente commerciali. Infatti il calcio moderno nasce in Inghilterra, intorno alla seconda metà del diciannovesimo secolo, nonostante da rilevamenti storici si abbiano notizie di sport rudimentali, simili al calcio, sin dai tempi più remoti.

Lo sport del popolo

ponte_carrega2Il calcio in Italia era uno sport anonimo. Il nostro paese in quegli anni dedicava le pagine dei più grandi giornali solo alla scherma e alla ginnastica considerati sport nobili poiché tempravano il corpo e la mente. Così sono proprio le più nobili e importanti associazioni di ginnastica a dare spazio a questo sport “novizio“, integrando società dedite alla pratica all’interno dei propri registri. Tutto è quindi in mano ai britannici; del resto le uniche due regioni in cui si registrano eventi calcistici sono la Liguria e il Piemonte, guarda caso le due uniche regioni, nei fini ‘800, di influenza britannica. Sono proprio gli inglesi a fondare in una serata di un lontano settembre 1892 (giovedì 7 per la precisione), il primo club “italiano” di calcio di cui la storia ebbe nota: il Genoa Cricket and Football Club, il cui padre fondatore fu il Console Charles Alfred Payton. Inizialmente la preoccupazione principale fu quella di trovare un campo dove esibirsi. Si optò, non senza difficoltà, per la piana di Ponte Carrega. Ci si accordò con i maggiori club Inglesi, tedeschi e svizzeri nell’abbinare la pratica del calcio a quella del più “nobile” Cricket. Infatti l’ultimo nato trovò con difficoltà collocazione visto che dai britannici era visto come lo sport “del popolo” e in Inghilterra gli sport erano praticati esclusivamente dalla classe nobiliare.

G.F.

Nella seconda parte: cronostoria, numeri e curiosità del primo campionato di calcio italiano.

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