Pubblicato il: 31 Luglio, 2017

1902 – Il ritorno del Genoa – II^ parte

Il nuovo ciclo del Genoa

Palla DapplesIl torneo, come si è detto all’inizio, fu organizzato in gironi; gli accoppiamenti furono determinanti mediante un sorteggio. Il girone Piemontese, per il maggior numero di iscritti, fu diviso in giornate. Furono tre le giornate previste. Alla prima giornata vi fu lo scontro tra la Torinese e la Juventus che finì con un pareggio e con un gol per parte. Mentre la Ginnastica di Torino se la vide con la matricola Audace Torino. Fu questa la prima sorpresa del torneo. Infatti la Audace rifilò un pesante 2-5 ai più titolati torinesi della Ginnastica. Questa partita segnò la fine per il sodalizio societario dedicato al calcio. La squadra infatti si ritirò dal torneo scomparendo definitivamente dal panorama calcistico. Nelle restanti partite, come si è detto precedentemente, la Federazione optò per la vittoria a tavolino con il minimo scarto, assegnata alle restanti due squadre che dovevano incontrare il Ginnastica. Nella seconda giornata, dunque, vi fu la rilevante goleada inflitta dalla Juventus all’Audace che dovette arrendersi al blasone bianconero con il risultato di 6 a 0. Nella terza giornata fu la volta della Torinese ad imporsi 2 a 0 sull’Audace. Così fu necessario uno spareggio tra Torinese e Juventus per decidere chi doveva accedere alla face successiva. Lo spareggio avvenne il 23 marzo 1902 e vide la netta vittoria della FC Torinese per 4-1 sui bianconeri che dovettero abbandonare la manifestazione. Nel girone ligure-lombardo il Genoa si sbarazzò, non con poche difficoltà, dell’Andrea Doria (squadra antenata della Sampdoria) con il risultato di 3-2 e dell’unica società lombarda, (eccetto il Milan che, in quanto detentore, passò direttamente in finale), ovvero la Mediolanum che tenne testa ai pluridecorati grifoni arrendendosi con il risultato di 1-0. Il 6 aprile si disputò a Torino la semifinale tra la Torinese e il Genoa, e anche questa fu partita assai tirata. Il risultato di 3-4 per il rossoblu (che nel frattempo avevano cambiato nuovamente i colori sociali) dopo i tempi supplementari ne fu la testimonianza più chiara. La finalissima nonostante i detentori furono i rossoneri fu stranamente giocata, per l’ennesima volta, a Ponte Carrega (Genova) e questa volta i grifoni si imposero per 2-0 riconquistando lo scudetto per la quarta volta nella storia di questa manifestazione.

Le partite

Girone Piemontese

1^ giornata

2/3 F.C. Torinese – Juventus = 1-1
2/3 Ginnastica Torino – Audace Torino = 2-5

2^ giornata

9/3 Juventus – Audace Torino = 6-0
9/3 F.C. Torinese – Ginnastica Torino = 1-0 (a tavolino)

3^ giornata

16/3 F.C. Torinese – Audace Torino = 2-0
16/3 Ginnastica Torino – Juventus = 0-1 (a tavolino)

Spareggio

23/3 F.C. Torinese – Juventus = 4-1

Girone Ligure-Lombardo

9/3 Genoa C.F.C. – Andrea Doria = 3-2
16/3 Genoa C.F.C. – Mediolanum = 1-0

Semifinale (Torino, Velodromo Umberto I)

6/4 F.C. Torinese – Genoa C.F.C. = 3-4 d.t.s.

Finale (Genova, Ponte Carrega)

13/4 Genoa C.F.C. – Milan = 2-0

La squadra campione

Genoa 1902

i nomi non corrispondono all’ordine fotografico

Spensley; Rossi P., Ghigliotti; Paster I, Senft,
Passadoro; Agar, Salvadè, Dapples, Cartier, Paster II.

Storie di squadre

In questo secondo appuntamento sulla storia delle società calcistiche italiane parleremo della breve ma intensa partecipazione al campionato di calcio della Ginnastica di Torino. Fu una delle più antiche società calcistiche italiane. L’anno della fondazione risale al 1897 quando all’interno della Reale Società Ginnastica di Torino, già società gloriosa nell’ambito sportivo della ginnastica italiana, nasce un sodalizio che vuole sposare il nuovo sport che si stava espandendo nello stivale grazie all’intervento dei britannici: il foot-ball. A presiedere alla fondazione del sodalizio fu il cavalier Bretoni. Nel corso dei primi anni vi fu un entusiasmo smisurato per il calcio tale che diversi soci spostarono le proprie attenzioni dalla ginnastica al neonato sport. Questo portò, in un primo momento, alla creazione di un’importante compagine calcistica che ebbe modo di partecipare alle prime edizioni del campionato di calcio italiano. La Ginnastica di Torino infatti partecipò regolarmente a tutti i campionati dal 1898 (primo torneo ufficiale) fino al 1902, anno del ritiro definitivo. Nonostante questo fervente movimento la squadra non riuscì mai ad imporsi. Nell’esordio dovette arrendersi 2 a 1 contro il Genoa, poi dopo la più prestigiosa vittoria ottenuta in un torneo l’anno successivo, nel 1899, contro la FC Torinese per 2 a 0, seguirono una serie di sconfitte; 2-0 contro l’Internazionale di Torino, 3-1 contro la Torinese e 5 a 0 contro la Juventus nel campionato del 1901, senza dimenticare il 5 a 2 contro l’Audace Torino che fu l’ultima partita ufficiale del Ginnastica. I colori sociali dapprima adottati furono il blu con una striscia rossa inframmezzata, poi furono adottati il bianco e il granata. Il sodalizio ebbe il merito di seguire una propria filosofia schierando in campo esclusivamente giocatori italiani, in un’epoca dove nel resto delle società i giocatori nostrani si contavano sulle punte delle dita. Purtroppo però questo fu anche motivo dello scioglimento. Infatti con il passare degli anni la squadra non ebbe un giusto riciclo di giocatori anche per le lusinghe a cui erano sottoposti i propri soci da squadre più blasonate. Così nel 1902 avvenne lo scioglimento. La Reale Ginnastica di Torino continuò comunque le altre discipline sportive di cui si faceva capo per altro con risultati soddisfacenti.

Curiosità

Calcio e Rugby fin dai primi tempi sono stati parenti stretti. Entrambi utilizzavano una palla rotonda. I giocatori di entrambi le discipline utilizzavano le mani per giocare ed erano permesse le cariche. Dopo la seconda metà del 1800 furono adottate delle misure che di fatto separarono definitivamente queste due discipline. Il rugby adottò la palla ovale, nel calcio non furono più permesse certi tipi di cariche e solo al portiere fu consentito l’utilizzo delle mani nella propria area. Altra fondamentale differenza fu adottata nelle maglie. I rugbysti continuarono ad utilizzare le strisce orizzontali mentre i calciatori passarono a quelle verticali eccezion fatta per alcune società che ancora oggi utilizzano maglie a strisce orizzontale. Vedi Celtic Glasgow in Scozia.

Eventi storici

Tra il 1902 e 1912 in Italia si dovette risolvere la “Questione Mezzogiorno”. In realtà si dovette assistere alle peggiori repressioni e privazioni della libertà che mai come prima si erano ravvisate nel Regno d’Italia. Giuseppe Giolitti in risposta alle proteste dei lavoratori sfiancati e ridotti alla miseria dalla crisi economica che stava investendo l’Italia, ordinò una serie di repressioni ed eccidi volti a contrastare fortemente gli scioperi e le proteste che si stavano dipanando nel paese. Tra le più note vi fu quella del “caso dei ferrovieri”. La storiografia dell’epoca sottolineò come il siciliano medio era il doppio più povero di un piemontese dello stesso ceto sociale. Giolitti fu definito “ministro della malavita” per le politiche clientelari che applicò nel tentativo disperato di attuare una politica di rilancio del sud approfittando della situazione disperata degli operai attraverso un potere traviato anche mediante l’acquisto di voti in cambio di favori.

Fonti

  • Enciclopedia dello Sport – Treccani.
  • Almanacco illustrato del calcio – Panini.
  • Campioni & Campionato 90/91 – De Agostini.
  • Calcio 1898-2007 Storia dello Sport che ha fatto L’Italia – J.Foot – Ed. Rizzoli Storica.

Girolamo Ferlito

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