Pubblicato il: 7 dicembre, 2010

50 anni di cultura siciliana

bonanno_editoreIl 26 Novembre, in occasione del cinquantenario della nascita della siciliana casa editrice Bonanno, si è tenuto un incontro celebrativo al Palazzo della Cultura di Catania che ha visto la partecipazione di Mauro Bonanno e di numerosi esponenti della cultura catanese legati in un modo o nell’altro alla casa editrice. Mauro, che ha ereditato le redini dell’azienda alla morte del padre, ha spiegato come sia stata una scelta dolorosa chiudere la libreria Bonanno, da decenni centro culturale della città di Acireale, dolorosa ma necessaria per consentire la tranquilla sopravvivenza della casa editrice. Sappiamo del resto in che condizioni versino le librerie storiche catanesi, le poche che ancora sono aperte, quantomeno. Inoltre, ha continuato Mauro, la Sicilia non è certo una terra facile in cui far nascere un polo culturale, ma «in ogni caso non sono mai voluto andare a prostituirmi a Roma. Se si vuole cambiare il mondo bisogna farlo a partire da qui».

Durante la cerimonia è stato mostrato un video realizzato dal laboratorio MUSA dell’Università di Catania, che ha raccolto diverse testimonianze su Bonanno da parte dei professori Giarrizzo e Di Grado e di Antonio Crisafulli, uno dei più noti librai della città di Catania.

Interrogato sul futuro dell’editoria, Mauro Bonanno si è detto convinto dell’utilità dell’e-book e della vendita di libri in formato elettronico, tecnologia di cui già la Bonanno s’è dotata. Secondo lui, infatti, ogni tipo di innovazione tecnologica che riguarda la cultura è positiva e dev’essere incentivata, ed è probabile che un lettore che apprezzi in modo particolare un e-book senta poi il desiderio di comprare il libro stampato: «un vero lettore il libro lo vuole avere a casa, lo vuole poter accarezzare e ogni tanto sfogliare».

Tomas Mascali

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