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A partire dal 2021 L’Unione Europea mette al bando la plastica monouso

Nel mese di marzo l’Europarlamento ha votato in maniera quasi unanime (560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti) per mettere al bando oggetti di plastica monouso. Il problema dell’inquinamento derivante da questi oggetti quotidiani prodotti in plastica infatti è fuori controllo. A subirne le conseguenze sono soprattutto gli ambienti marini, nei quali si registra una presenza di plastica sempre maggiore. Non solo bottiglie di plastica, ma anche microplastiche e sacchetti monouso.

Dal 2021 quindi si comincia con la riduzione graduale della plastica monouso. Subito esclusi bastoncini cotonati con asta in plastica, posate, piatti e bicchieri monouso, mescolatori per bevande, cannucce e aste per palloncini. Un grande passo avanti per l’Unione Europa, che a livello mondiale dei profila come la potenza che più si sta muovendo verso la protezione dell’ambiente.

Tra ambientalisti ed ecologisti si spera che il prossimo passo sia quello di bandire o limitare la produzione di bottiglie di plastica. Un trend che tra i giovani si sta già diffondendo è quello di usare borracce in acciaio [1] ecologiche nella vita quotidiana e durante lo sport. Le borracce permettono di ridurre notevolmente l’uso della plastica, anche per chi è spesso fuori di casa. Tra i giovani si sta diffondendo anche il trend di utilizzare contenitori di acciaio inox (o contenitori di plastica riutilizzabili) per limitare anche l’uso di plastica monouso per il takeaway della pausa pranzo.

In merito alle bottiglie di plastica la nuova direttiva fissa un obiettivo non abbastanza ambizioso secondo le associazioni ecologiste. Entro il 2025 il 25% delle bottiglie in plastica dovrà essere composto di materiali riciclati, per arrivare al 30% entro il 2030. In più, in Europa la raccolta delle bottiglie di plastica deve raggiungere il 90% entro il 2029, grazie anche a sistemi di raccolta con cauzione, come per esempio già avviene in Germania per le bottiglie di vetro.

Prossimo target della lotta all’inquinamento della plastica monouso saranno tazze in plastica monouso, bicchieri in plastica e confezioni in plastica per il take-away. La riduzione del consumo di plastica avrà un costo a livello nazionale e anche sulle aziende che usano il materiale per il proprio business. Queste ultime dovranno trovare delle alternative meno inquinanti, e non potranno offrire ai clienti materiale in plastica in modo gratuito. Allo stesso modo gli Stati Membri si impegneranno per mettere in atto sistemi di raccolta e smaltimento della plastica, ma anche incentivi per le aziende che propongono alternative meno inquinanti.