Pubblicato il: 20 Febbraio, 2009
Senza categoria | di Elena Minissale

A spasso sui Sassi

a-spasso-sui-sassiUn piccolo gioiello che non tutti conoscono o hanno visitato, ma di cui certo avranno sentito parlare, sono i Sassi di Matera. Oggi la città di Matera è nuova e moderna, ma la zona più antica è molto caratteristica e pittoresca. Particolare geologico sono i tufi calcarei, nei quali è inciso uno dei più importanti fenomeni di erosione di questo genere in territorio pugliese:  intere abitazioni sono scavate nella roccia calcarea su vari ripiani, uno sopra l’altro. Fino agli anni Cinquanta la città vecchia era abitata, ma la gente viveva in condizioni quasi disumane; nel 1952 una legge dispose il trasferimento degli abitanti dei Sassi in cinque borgate di nuova costruzione. Adesso gli unici luoghi abitabili sono dei piccoli agriturismi o residence per i turisti che vogliono passare qualche giorno in questo luogo antico e quasi surreale. Passare la notte all’interno di un corpo roccioso è davvero un’esperienza molto particolare: al fresco-umido della roccia calcarea, si contrappone il caldo accecante nelle stradine dei Sassi. Infatti soprattutto d’estate, la roccia calcarea, col suo candore riflette il sole e irradia un calore e una luce quasi intollerabili, ma indimenticabili. Certo, è un luogo destinato a visite fugaci, perché altro non c’è se non i Sassi con il loro fascino particolare, il silenzio e la quiete serale, ma fare una “toccata e fuga” non guasterebbe nessuna vacanza, nemmeno la più pazza. Si rivivono momenti fiabeschi e onirici nelle stradine bianche e strette, quasi tutte uguali. La cittadella è piccola ma piena di scale, viuzze e belvedere: ci si può perdere e giocare a nascondino. L’impressione è quella di stare in un villaggio in miniatura dove la vita frenetica di tutti i giorni si dimentica in un momento e l’anima trova un po’ di quiete per ricordarsi di sé. Così ci si ritrova ad abbassare il tono di voce, a rallentare i gesti e l’andatura trasformandoli in quelli di una serena  passeggiata per vivere quest’antica borgata come una vera e propria vacanza dalla città e dal lavoro.

Elena Minissale

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