Pubblicato il: 4 Giugno, 2010

AAA Medicinali Cercasi

1403 contro circa 40. Il primo numero indica le farmacie sparse in tutto il territorio siciliano, il secondo quelle che fanno capo a ospedali o AUSL. È da tempo ormai che, per ridurre i costi della Sanità, il governo Lombardo ha deciso di concentrare obbligatoriamente la distribuzione di certi medicinali solo a queste ultime (a Catania, ad esempio, solo alla sede AUSL di Via Tomaselli e negli ospedali). Il problema sta nel fatto che i “certi medicinali” in questione sono i cosiddetti medicinali PHT, ovvero quelli indispensabili alla sopravvivenza dei malati, ad esempio nel contrastare tumori, diabete e patologie rare. Abbiamo parlato con la titolare di una farmacia catanese la quale ci ha spiegato come in questi giorni sia attiva una campagna di sensibilizzazione a cura di Federfarma, la FIPAC, Confesercenti Sicilia e ACU Sicilia per informare l’opinione pubblica dei disagi che derivano da questa decisione. La protesta, chiarisce la dottoressa, non è rivolta verso le farmacie ospedaliere attualmente incaricate della distribuzione del farmaco, ma verso il governo regionale. Il problema, infatti, non sta nella qualità del servizio offerto, sempre di alto livello e a cura di medici specializzati anche nelle farmacie AUSL, ma nelle sue modalità. Le farmacie AUSL, oltre ad essere in numero considerevolmente inferiore, sono aperte solo a determinati orari e in determinati giorni della settimana, non essendoci dei turni a regolamentarne l’apertura anche di notte o nei fine settimana. Questo comporta, ovviamente, difficoltà negli spostamenti per raggiungere le farmacie autorizzate e possibili attese per ricevere farmaci indispensabili. Nelle tante farmacie del territorio che aderiscono all’iniziativa si potrà trovare, in questi giorni, una petizione che chiede al Presidente della Regione Sicilia il ripristino, presso le farmacie, dei farmaci indispensabili alla sopravvivenza dei malati.

Tomas Mascali

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