Pubblicato il: 26 dicembre, 2010

Aiuto vampiro

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Aiuto Vampiro (locandina)

Darren è un adolescente come tanti: frequenta la scuola con profitto, ha una bella famiglia, amici con cui divertirsi e una strana passione per i ragni. Una sera, insieme al suo migliore amico Steve, decide di recarsi al “Circo degli orrori” per assistere al loro unico spettacolo in città. Dopo lo show Darren si intrufola nei camerini e ruba un pericoloso ragno velenoso a Larten Crespley, che è in realtà un vampiro. Il ragno punge però Steve e Darren per salvarlo ed ottenere l’antidoto, accetta di diventare l’assistente di Larten e quindi egli stesso un vampiro…

Aiuto vampiro, tratto dalla saga dello scrittore irlandese Darren Shan, è un film horror-fantasy diretto dal regista Paul Weitz. Protagonisti del film sono i “freaks”, ossia persone con particolari  caratteristiche fisiche – spesso spaventose – e poteri soprannaturali: la storia però si concentra sui vampiri, che vengono descritti di due tipi. Ci sono Larten e Darren, che bevono sangue senza uccidere le proprie vittime e ci sono Murlaugh e i suoi amici che sono vampiri killer, sempre pronti  a fare del male agli altri: non si trasformano in pipistrelli e sono in grado di correre alla velocità della luce. Sebbene la sceneggiatura sia a tratti debole, in quanto poche spiegazioni vengono date e con leggerezza affrontati alcuni argomenti (come il passaggio da umano a vampiro di Darren, il forzato abbandono della sua famiglia, le motivazioni del conflitto tra i vampiri), il film colpisce per i personaggi strambi e  fantasiosi che lo popolano. Il mondo descritto deve isolarsi da quello degli esseri “normali”, conduce un’esistenza al riparo di ciò che c’è oltre i propri confini ma con molta più accettazione  e solidarietà. I tratti psicologici dei vari protagonisti vengono soltanto sfiorati e la visione scorre senza troppo impegno. Ci si poteva aspettare di più anche dagli attori: Willem Defoe, Salma Hayek, John C. Reilly. Meglio i vampiri “vecchio stampo”, senza buoni sentimenti né goffaggini: alla Dracula, per intenderci.

Mariangela Celiberti

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