Pubblicato il: 6 giugno, 2013

Al via la Terza edizione di Etna Comics

logo-etnacomicsCatania, domani venerdì 7 giugno, presso il centro fieristico “Le Ciminiere” avrà inizio la terza edizione di Etna Comics “Festival Internazionale del fumetto e della cultura pop”, il taglio del nastro di inaugurazione è previsto al Padiglione F1, alle ore 10:00. In programma una “tre giorni” di manifestazione (7-8-9 giugno) intensa e ricca di appuntamenti culturali di genere.

Un primo assaggio è stato offerto attraverso la conferenza stampa indetta mercoledì 5 giugno, ieri, dove, nel sottolineare che quest’anno si è scelto di anticipare a giugno (le prime due edizioni si erano svolte in settembre) , è stato presentato  il programma della manifestazione dal Direttore generale di Etnacomics, Antonio Mannino, nella “Sala Workshop” del padiglione F1 del centro fieristico, con la presenza di Alessio Riolo, Vice Direttore generale dell’evento, Antonio Scuzzarella, Supervisore culturale, dei membri del Rakeun Cosplay e di tutto lo staff organizzativo. Anche quest’anno l’evento sarà ricco di moltissime novità: si andrà dalle immancabili sfilate “cosplay” (organizzate dal “Rakuen Cosplay”), ai concerti che coinvolgeranno spettatori di tutte le fasce d’età, per non parlare dei tornei di videogames e dei giochi da tavolo ove è assicurata una massiccia presenza di partecipanti, senza dimenticare gli stand ricchi di illustrazioni, materiale culturale e di tutte le iniziative a tema. Inoltre saranno molte le presenze significative, attraverso ospiti di grande impatto a livello mondiale: James O’Barr, fumettista statunitense, autore de “Il Corvo(The Crow), da cui è stato tratto il celeberrimo film “maledetto” con Brandon Lee, Robin Wood, creatore di Dago, Bryan Talbot, esponente di spicco dell’underground britannico di fine anni ‘70, autore di “Luther Arkwrigh “ e “Alice in Sunderland”, Stefano Vietti e Luca Enoch autori di spessore mondiale, creatori di “Dragonero”, il curatore della testata dedicata al bonelliano “Dylan Dog”  Giovanni Gualdoni, e lo storico disegnatore dello stesso, Fabio Celoni, assicurata la presenza anche di Volkan Baga, icona delle illustrazioni Fantasy.

organizzatori-etnacomics2013Sabato 8 giugno alle ore 12, inoltre, è prevista la conferenza dedicata all’arte di Sergio Toppi, creatore del Mago Zurlì de “Il Corriere dei piccoli”, de “Il Collezionista”, suo unico e più importante personaggio fisso, già collaboratore di importanti riviste a fumetti come “Linus” e “Corto Maltese”.

La conferenza darà inizio ad una Mostra, con ingresso gratuito, dedicata all’illustratore milanese, recentemente scomparso, che proseguirà oltre la tre giorni di Etnacomics per poi concludersi il 28 giugno presso il Padiglione E4 dello stesso centro fieristico.

Lo abbiamo definito festival internazionale del fumetto, perché è proprio questo il tema principale della manifestazione. Da quest’anno abbiamo deciso di puntare anche sulla cosiddetta cultura pop, perché intendiamo sottolineare come ad Etna Comics ci possa pure essere spazio per tutti i tipi di tendenze e passioni e questo ci ha spinti a provare ad accontentare qualsiasi fascia d’interesse”, queste le parole di Antonio Mannino nel definire la denominazione assegnata all’edizione di Etna Comics 2013.

Importanti le novità annunciate, come per esempio, l’introduzione delle “Lire Catanesi”, consegnate all’ingresso ai visitatori che acquisteranno il biglietto e spendibili negli stand della manifestazione.

Nessuno finora aveva mai fatto qualcosa del genere in un festival del fumetto e ci è sembrato innovativo puntare su un’iniziativa di questo tipo, soprattutto per aiutare i nostri utenti a fronteggiare la crisi.”, così Antonio Scuzzarella ha spiegato il motivo di questa innovazione.

I nostri visitatori avranno la possibilità di stare fianco a fianco con i propri beniamini – ha detto Alessio Riolo – , ovvero gli illustratori e gli autori che vengono dall’estero e che quest’anno sono davvero tantissimi. In questa terza edizione, inoltre, abbiamo anche potenziato la nostra area videogames in tutto e per tutto, infatti ospiteremo un colosso mondiale come la Nintendo, che sta allestendo un’area davvero suggestiva per regalare grandi emozioni a tutti gli appassionati”.

Non resta che “fregarsi le mani” al solo pensiero e proiettarsi su quello che giura di essere, ormai da qualche anno a questa parte, un punto d’incontro mondiale per tutti gli appassionati e non, considerando lo sforzo dell’organizzazione nel contenere i prezzi d’ingresso rispetto ad altre manifestazioni nazionali di pari importanza.

 

the-crow-graphic-novelFocus su James O’Barr e “The Crow” (Il Corvo)

 

Una coppia di fidanzati uccisa a Detroit per un anello da 20 dollari…

Questa notizia anonima, ma così terribile allo stesso tempo, è alla base della più bella opera a fumetti di James O’Barr, ovvero “The Crow” (Il Corvo), una storia di amore e morte dove il dolore e l’indifferenza generale verso la criminalità, se non addirittura l’essere impotenti contro di essa, è addirittura tangibile in ogni singola tavola. La decadenza dei luoghi, una luce cupa ed opprimente che si contrappone alla luminosità dei flashback avuti dal protagonista Eric Draven, la certezza di un male che si è radicato perché nessuno ha mosso un dito per scacciarlo, l’essere vittime e divenire carnefici (uno scambio di ruoli ad hoc) rendono The Crow uno dei fumetti più letti di sempre, tradotto addirittura in una dozzina di lingue. Ma chi è il padre di quest’ Opera Omnia? Chi ha dato vita alla tragedia di Eric e messo in moto la sua ultraterrena vendetta?

James O’Barr nasce a Detroit nel 1960, anche se la sua data di nascita esatta ovvero 01/01/1960 gli è stata assegnata d’ufficio dato che è stato abbandonato e cresciuto in un orfanotrofio proprio a Detroit. Ha studiato Fotografia e Scultura Rinascimentale, infatti ne ritroviamo le influenze stilistiche proprio nel corvo, dato che alcune vignette sembrano vere e proprie “istantanee”. Nel 1978 accade una tragedia che segnerà la vita di O’Barr per sempre, nel bene e nel male: l’allora compagna di vita Bethany viene investita ed uccisa da un pirata della strada, quasi certamente ubriaco. Questo fatto terribile porta James ad una profonda crisi, un senso opprimente di angoscia ed impotenza che lo spingono all’arruolamento nei Marines, quasi a voler cercare l’espiazione e liberarsi dalla pesantissima sofferenza che gli attanagliava il cuore. O’Barr si occupò di illustrare i manuali dei soldati quando si ritrovò stanziato in Germania.

Nel 1981, a Berlino, O’Barr iniziò a lavorare su una storia a fumetti, ispirato da una notizia che aveva appreso leggendo un giornale… esatto, proprio “Una coppia di fidanzati uccisa a Detroit per un anello da 20 dollari…” lo spinse a creare un universo di dolore, rabbia e continua ricerca della vendetta. Nacque così il Corvo, un fumetto che fu letteralmente acclamato dalla critica e dagli stessi lettori, portandolo ad una tiratura di circa 750mila copie, tutte vendute! Dopo i Marines, O’Barr visse di lavori saltuari, ma non abbandonò mai la voglia di raccontare storie bellissime, né tantomeno abbandonò proprio la sua prima e splendente creatura: è infatti in tour per presentare e promuovere “The Crow” in una edizione definitiva, che si arricchisce di particolari tanto da ritrovare ben due capitoli nuovi all’interno. La storia di Eric Draven risulta quindi più ricca ed introspettiva che mai, facendo sì che l’essere immortale che vola sui tetti nel cuore della notte, spinto da lucida follia e vendetta, spieghi, ancora una volta, le sue nere ali e risorga più maestoso di sempre per tutti quanti noi, che del Corvo ci siamo lasciati cullare almeno una volta nella vita.

La Redazione

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