Pubblicato il: 26 dicembre, 2010

Allarme in Campania: 14 mila famiglie rischiano di perdere l’alloggio

famiglie-rischio-alloggioCirca 14 mila famiglie in Campania, tra qualche giorno, rischiano di rimanere senza alloggio. E’ l’allarme lanciato dal Sunia, il Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari, in una conferenza dedicata ai problemi abitativi nel territorio campano e, in particolare, nella provincia di Napoli. Il quadro a tinte fosche dipinto durante l’incontro non lascia spazio a fraintendimenti; la situazione infatti pare essere veramente al limite, al punto che ci si potrebbe trovare vicini al collasso ben presto: alla fine del mese scadranno le proroghe degli sfratti concesse a migliaia di famiglie napoletane e, al momento, non si intravedono soluzioni. Sono famiglie alle prese con un forte disagio sociale, tra disoccupati, diversamente abili e lavoratori precari. Il problema diventa ancora più grave perché, purtroppo, né il Piano Casa varato dal Governo né le politiche degli enti regionali e comunali hanno prodotto effetti positivi. Anzi, i tagli colpiscono anche qui: infatti, il Ministero dell’Economia ha drasticamente ridotto i fondi per il sostegno alle locazioni: si passa dai 110 milioni di euro stanziati per il 2010 ai 33 milioni previsti per il 2011 e, a rendere il tutto più allarmante, si aggiungono i clamorosi ritardi dei Comuni nell’erogazione dei fondi; il Comune di Napoli, ad esempio, ha versato solo i corrispettivi relativi all’anno 2006. La Regione, inoltre, sin da luglio dell’anno corrente, ha invitato le amministrazioni comunali ad avviare i bandi di concorso per l’assegnazione dei contributi alla locazione, ma ad oggi, sono la minoranza i Comuni che hanno attivato la procedura. Sempre secondo i dati del Sunia, le famiglie che hanno diritto a un sostegno in Campania sono oltre 40 mila, ma meno della metà riescono ad ottenere quanto gli spetta. Il Sindacato lamenta una totale assenza di programmi di edilizia residenziale pubblica, né sotto forma di agevolazioni, né come sovvenzioni e tanto meno come convenzioni. La situazione appare veramente allarmante, soprattutto se si prende in considerazione il fatto che oltre 30 mila famiglie sono state inserite nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi e che, sull’intero territorio campano, è prevista la costruzione di poco meno di mille strutture abitative pubbliche.

Massimiliano Mogavero

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