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American Gangster

Anni ’70. Frank Lucas (Denzel Washington), afroamericano di Harlem (New York), è per 15 anni guardia del corpo ed autista del boss di Harlem, Bumpy Johnson. Da lui eredita le tecniche per ottenere e conquistare potere ma anche una grande devozione a Dio e alla famiglia. Alla morte del capo, New York è in subbuglio: inizia la corsa al trono lasciato libero. Ognuno cerca di arrivare in cima conquistando e delimitando il proprio territorio. Richie Roberts (Russell Crowe) è invece uno dei pochi poliziotti non corrotti di tutta New York. Nonostante i vari problemi familiari ed alcune amicizie non certo consigliabili, Richie si dimostra una persona davvero onesta sul lavoro e non incline a compromessi. Frank, per emergere tra i vari gangster, punta sul mercato dell’eroina. Grazie ad un cugino nel sud est asiatico riesce a comperare materia prima pura al 100% ad un prezzo bassissimo e a rimetterla nel mercato americano con una qualità superiore alle altre ma a prezzo dimezzato. In poco tempo Frank diventa boss incontrastato e re del traffico d’eroina. Le due storie confluiscono quando Richie viene messo a capo di un gruppo antinarcotici con obiettivi di grosso calibro. Indagando nei bassifondi di Harlem, riesce a risalire al grande capo Lucas ma necessita di prove per poter arrestare. Si ripropone così l’eterna lotta tra il bene ed il male.

Il film è ispirato ad una storia vera: Frank Lucas, infatti, ha scontato la sua pena ed è uscito dal carcere nel 1991. Oggi vive ancora nel New Jersey. Non è consigliabile svelare altri particolari ma consiglio di approfondire ciò che avviene dopo la fine del film, quello che il film non mostra, perché è una storia davvero singolare. Ridley Scott ci porta con occhio sapiente nel cuore degli anni ’70, all’interno della lotta per i mercati della droga, mostrandoci sullo sfondo e di riflesso la guerra in Vietnam, una guerra utilizzata dai boss per importare grandi quantità di eroina e che ha lasciato nella tossicodipendenza migliaia e migliaia di militari e civili americani.

Diego Bonomo