- Lo Schiaffo - http://www.loschiaffo.org -

L’anoressia ha sfilato ancora… a Milano

La settimana della moda si è conclusa e si aprono le polemiche. Finito l’evento infatti, scattano le accuse: ancora troppe le modelle sotto peso; viene naturale puntualizzare sui buoni propositi dei mesi scorsi, volti a non permettere più il dilagare del fenomeno dell’anoressia nel patinato mondo della moda attraverso restrizioni e severi controlli. Discussioni infinite e scandalo a Milano quando, mesi fa, il celebre fotografo Oliviero Toscani aveva realizzato foto scioccanti ad una modella anoressica francese per il marchio Nolita, tappezzando le strade di Milano. All’epoca il sindaco Letizia Moratti censurò l’iniziativa, ma i manifesti erano stati sapientemente affissi in spazi privati dove il Comune non aveva potere. In questa città, d’altronde, tutto è immagine e s’insegue un certo buon gusto anche a discapito, spesso, d’iniziative intelligenti come fu in quei giorni quella di Toscani.

Milano è moda, con le sue griffes, le sue meravigliose creazioni e le sue chimere. Si era sentito un coro unanime dire: ” mai più taglia 36!” ma, ancora una volta, vere donne sfilare non se ne sono viste. Abc news afferma che durante un evento di moda dello scorso anno a Milano, addirittura ad una modella era stato chiesto di aprire il suo portfolio per poter controllare che non fosse…troppo grassa!!

Le modelle stecchino non smetteranno di piacere all’alta moda per un semplicissimo motivo: fanno risaltare gli abiti in tutto e per tutto essendo loro sempre più simili ad appendini! La regolamentazione però è necessaria; troppe le vittime e troppi gli scheletri esibiti come sinonimo di eleganza. Alla settimana della moda di San Paolo, per lo meno gli organizzatori hanno fatto uno sforzo: le modelle dovevano presentare un certificato medico per poter sfilare. Perché in Italia invece, siamo solo capaci di fare accesi dibattiti che sfumano nella totale incapacità di creare soluzioni concrete?

Eleonora Tosco