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Ansia: un male sempre più diffuso

2 dicembre 2011, di   Stampa articolo Segnala articolo  

ansia-definitivoAnsia: una parola molto semplice che rappresenta per alcuni uno stato emotivo connesso ad eventi particolari che temiamo al pensiero di dover affrontare in maniera imminente, per altri una tortura quotidiana con cui dover convivere ventiquattro ore su ventiquattro, e che stravolge completamente ogni azione e momento della nostra giornata.

Ma partiamo dal principio: che cos’è un attacco di ansia? Esso si presenta come uno stato di angoscia generalizzato, spesso accompagnato alla paura di morire. I sintomi si manifestano sempre anche a livello fisico, possono variare da persona a persona, ma solitamente si presentano aumento della frequenza cardiaca, palpitazioni, sudorazione,  dolori al petto, difficoltà di respirazione, formicolio o intorpidimento, brividi, terrore, la sensazione che qualcosa di orribile stia per succedere e che non si possa prevenirlo, paura di perdere il controllo o di diventare matti, paura di morire, sensazione di morte imminente, sensazione di lingua e bocca asciutta, tremori. La causa principale dell’ansia, però, è sempre lo stress dato da una società che vive e corre troppo veloce rispetto a ciò per cui l’essere umano è stato progettato: non a caso essa affiora sempre di più negli ultimi anni, ed inizia a diventare quello che potrebbe essere definito come un vero e proprio “male sociale”. A soffrirne ci sono anche moltissimi giovani e giovanissimi: segnale della paura che essi hanno per un futuro che, con i tempi che corrono, sembra non voler lasciare loro proprio nessuno spazio, vittime di una società impostata su ritmi troppo frenetici che impedisce loro di vivere in maniera quantomeno tranquilla.

E, tra chi cerca di arrangiarsi con i medicinali omeopatici e chi ha provato diverse tipologie di ansiolitici, non c’è dubbio che i farmaci contro questo male subdolo, frutto solo della nostra mente che da un lato vorrebbe scacciarlo e dall’altro lo alimenta, sono sempre tra i più venduti.
La cosa più agghiacciante dell’ansia è che spesso arriva per la paura che arrivi: solitamente, chi ha già sofferto di questo tipo di attacchi è così impaurito all’idea di dover affrontare una nuova crisi in futuro che proprio questo timore gli causa una nuova ricaduta. Insomma: uno scherzetto della nostra mente che, prima di essere combattuto con i medicinali deve essere contrastato da tanta forza di volontà e, per i casi patologici, anche da un valido supporto psicologico.

Molto importante durante un attacco di ansia è riuscire a mantenere un certo autocontrollo che ci ricordi che si tratta solo di ansia, non si è in punto di morte e non si sta nemmeno diventando pazzi: solo in questo modo sarà possibile, prima o poi, tornare alla normalità ed uscire dal vortice nero e doloroso dell’angoscia che ci mostra la vita solo come un percorso di dolore e lacrime e ci fa dimenticare che vivere è ancora qualcosa che vale ancora la pena di fare.

Sara Servadei

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