Pubblicato il: 8 Gennaio, 2010

Attraverso il tuo corpo

Ci si può avvicinare, anche per sola curiosità, ad un essere umano che esce dalla norma, geniale, come si resta suggestionati da un capolavoro. Se un essere umano ti consente una suggestione del genere, significa che è già racconto, è già teatro, è già poesia…”.
David Lawrence non è forse questo tipo di persona? Qualcuno che esce dalla categoria della normalità per aprire un varco in quella zona insondabile che si chiama unicità?. “Attraverso il tuo corpo” rappresenta una sorta di ‘libretto d’istruzione’ per il romanzo che portò lo scrittore al successo:: L’amante di lady Chatterley. Ma se nel romanzo di Lawrence è la finzione a caratterizzare il contenuto del testo, in questo libro di  alcuni anni fa di Bevilacqua è la biografia ad essere posta sotto i riflettori. Angelo Ravagli e Frieda sono i protagonisti (realmente esistiti) di questa vicenda di passioni e apparenti inganni, ma l’inganno che qui si svolge non equivale al tradimento ma arriva a rappresentare persino un atto d’amore, un sacrificio. Le condizioni precarie del fisico di Lawrence (come molti sanno lo scrittore era difatti paralitico nella realtà) ad un certo punto divengono pretesto per un’idea dell’amore che può trasformare le regole e le norme sociali in pregiudizi. Lawrence, uomo impotente, decide, prima da solo poi con la complicità della moglie, di non perdere la possibilità di partecipare alla sensualità (ancora pulsante) della donna che ama. Non vuole restarne escluso e, paradossalmente, più si sottrae alla partecipazione fisica e maggiormente si insinua mentalmente tra le passioni di Frieda e Angelo. I due amanti, ad un certo punto, hanno la sensazione di essere manipolati, gestiti come burattini che devono sottostare alla volontà e agli ordini altrui, ma questa sensazione ben presto si trasformerà in commozione, in accorata malinconia. Il tradimento di Frieda diviene devozione per il marito malato, poichè attraverso il corpo di un altro, dallo stesso marito scelto e poi avvicinato, può ancora far provare le sensazioni più intime, legittime in un uomo la cui parte sensuale non può restare ingiustamente soppressa da un ostacolo fisico.
Bevilacqua ci sorprende nella capacità di entrare nella psiche dei protagonisti e riesce a dare vita ad un vero e proprio linguaggio dei sensi non vuoti ed effimeri ma capaci di aprire le porte di quella spessa corazza che si chiama spirito. Uno spirito apparentemente debole ma in qualche suo punto cosciente di essere immortale.

Sabina Corsaro

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