Pubblicato il: 29 Novembre, 2008

Accordo CAI e Alitalia: niente posti per i disabili e gli affidatari

Poco tempo fa si è fatto un gran parlare dell’accordo tra CAI, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e sindacato Piloti. In un primo momento ci fu una fase di stallo della discussione fino a quando si era giunti all’apertura di un dibattito per definire di chi erano stati i meriti del buon fine della trattativa. L’Accordo raggiunto prevedeva che nella nuova Alitalia la Cai avrebbe assunto 12.500 dipendenti scegliendoli tra quelli di Alitalia ed AirOne. Sarebbero 3.250 gli esuberi per cui saranno previsti gli ammortizzatori sociali. Il piano 2009-2013 di Cai include anche attività di terra, di manutenzione di linea, ground handling e servizi di tipo amministrativo-informatico. Full cargo e manutenzione pesante saranno affidate a ditte esterne e Cai avrà una quota di minoranza. Sarà previsto un Lock up dei soci Cai per cinque anni e nel caso di quotazione in Borsa, che avverrà non prima di tre anni, c’è l’impegno a mantenere la maggioranza assoluta (maggiore del 51%) del capitale. Elemento qualificante del progetto un partner industriale internazionale con una quota di minoranza non superiore a quella massima riservata agli attuali soci. La capitalizzazione iniziale sarà di un miliardo di euro e il pareggio operativo è previsto entro due anni.

Questo è parte dell’accordo che si evince dai quotidiani. Di questo accordo però, non si è fatto menzione di alcuni punti che prevedrebbero tagli consistenti in “determinate fasce” di personale. Di seguito verranno elencati i criteri che verranno applicati per la scelta dei 12.500 dipendenti da assumere nella nuova compagnia, verificabile su qualsiasi quotidiano nazionale .

Questa la proposta in dettaglio:

-il personale sarà scelto con criteri di assoluta discrezionalità gestionale

-non saranno riassunti i part time

-non saranno riassunti genitori affidatari unici di minori

-non saranno riassunti lavoratori invalidi in possesso dei requisiti di legge 104

-non saranno riassunti genitori con figli invalidi a carico (legge 104)

-non saranno riassunti lavoratori con familiari invalidi a carico (legge 104)

-saranno valutate discrezionalmente le percentuali di assenze per malattia dell’ultimo triennio sarà valutata l’anzianità aziendale.

Notizia questa senza precedenti storici, in un paese dove si realizzano spot per l’integrazione sociale, dove si combattono ogni giorno battaglie durissime per le pari opportunità, si arriva ad un provvedimento da definire come un duro attacco contro invalidi, portatori di handicap, genitori monoaffidatari di minori, genitori con minori con handicap, part time per necessità, personale con ridotte capacità lavorative anche a causa di infortuni sul lavoro. Insomma di tutte quelle fasce protette dalla stessa Costituzione. Un accordo che se non andrà rivisto, per dare una dignità sociale agli esclusi, potremmo trovarci davanti al primo fallimento della nuova Alitalia, della Cai e della stessa dignità umana.

Peppe Musto

One Response to “Accordo CAI e Alitalia: niente posti per i disabili e gli affidatari”

  1. 1
    antonio Says:

    buongiorno,
    sono un ex lavoratore-disabile di alitalia,messo BRUTALMENTE in cassa integrazione ed altrettanto SQUALLIDAMENTE escluso dal personale CAI….a chi si aspetta per dare un ULTIMATUM a questi signori, entro il quale, INDEROGABILMENTE o si assumono tutti i DISABILI esclusi (scusandosi personalmente con ognuno di loro per l’esclusione) oppure si TOGLIE la CONCESSIONE alla CAI per effettuare un SERVIZIO di TRASPORTO AEREO!!!
    E dove poteva accadere una cosa del genere? IN ITALIA,che si sta ancora una volta dimostrando il PAESE DEI BALOCCHI, con a capo un MANGIAFUOOCO-ROBIN HOOD al contrario ( TOGLIE AI POVERI PER DARE AI RICCHI).
    Personalmente adesso SOTTOLININERO’ alla COMMISSIONE EUROPEA PER IL TRASPORTO AEREO,questa ANOMALIA ITALIANA,e mi auguro fortemente in una applicazione di SANZIONE nei confronti di questi chiamiamoli signori, che sia degna di una LEZIONE che MAI dovra’essere RIPETUTA in futuro

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