Pubblicato il: 7 Febbraio, 2010

Caso Crisafulli: un appello disperato

Il fratello di Salvatore Crisafulli ha annunciato, durante la trasmissione televisiva “Uno mattina” del 2 Febbraio: “sarà reso pubblico dal Belgio la prossima settimana un video choc nel quale è contenuta la testimonianza di Salvatore e la sua volontà di ricevere l’eutanasia”. Il fine è anche quello di denunciare le condizioni disperate nelle quali versa la sua famiglia (un altro fratello ha riportato gravi fratture in seguito ad un incidente stradale). Salvatore Crisafulli è uscito dal coma vegetativo nel 2005, a due anni di distanza dal gravissimo incidente che ha cambiato per sempre la sua vita. Non ha mai perso coscienza e, dopo non essere riuscito ad esprimersi per due lunghissimi anni, le sue condizioni adesso sono migliorate. L’annuncio dato dal fratello giunge inaspettato e sconvolgente – i Crisafulli hanno in passato affermato di essere “per la vita”, intervenendo nei dibattiti su Welby e sulla Englaro – e la Asp di Catania ha indetto una conferenza stampa per illustrare tutte le attività socio-sanitarie già erogate nei confronti di Crisafulli. Secondo il Direttore Generale dell’Asp, Calaciura, e l’Assessore alle politiche sociali, Belluardo, è stato fatto il possibile per alleviare le sofferenze di Crisafulli e il disagio della famiglia, stanziando i fondi necessari e prendendo tutte le misure del caso. La famiglia Crisafulli, dal canto suo, lamenta la mancata assistenza domiciliare di 24 ore su 24, annunciando nel contempo la scioccante decisione. Secondo l’assessore Belluardo è possibile ovviare a questo deficit attraverso l’attività dei volontari delle cooperative, che si sono resi disponibili a fornire tutta l’assistenza richiesta. E’ proprio di queste ore l’annuncio di Salvatore Crisafulli, che intende rinunciare al proposito, espresso in precedenza, di porre fine alla propria vita.

Ornella Balsamo

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