Pubblicato il: 6 settembre, 2011

Cassazione: sulla validità delle notifiche delle multe stradali

notifiche_multeLa notifica di un atto, è  effettuata dall’Ufficiale giudiziario o da altro soggetto abilitato ed è disciplinata dagli art. 137 e segg. del codice di procedura civile; normalmente avviene o a mezzo di consegna di copia a mani proprie del destinatario o a mezzo posta con raccomandata con ricevuta d ritorno ex legge 20 novembre 1982 n. 890 . In materia di notifiche vi è anche l’art. 60 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 500 per quanto concerne gli atti tributari ed, infine la legge 21 marzo 1983 n. 149 per quanto concerne le notifiche da effettuarsi all’estero ed applicabile solo nei paesi che hanno ratificato la convenzione di Strasburgo.  La corte di cassazione è  intervenuta sulle notifiche dei processi verbali di contravvenzione al codice della strada, con la sentenza n. 18049 del 5 luglio 2011, depositata il 2 settembre del 2011. La vicenda trae origine da un ricorso presentato da un cittadino napoletano nell’ambito di un giudizio di opposizione ad una cartella esattoriale recante l’iscrizione a ruolo di diversi  verbali di violazione al codice della strada, verbali notificati ai sensi dell’art. 201 del D.L.vo 30 aprile 1992, n. 285. La seconda sezione civile della suprema corte, confermando il proprio indirizzo giurisprudenziale in materia, ha statuito che “la disposizione contenuta nel terzo comma dell’art. 201 del codice della strada – a norma del quale comunque le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione”  va interpretata nel senso che “la validità della notificazione non è fondata sul semplice tentativo della stessa presso i luoghi risultanti dai documenti ivi menzionati, bensì sul necessario espletamento delle formalità previste per l’ipotesi di irreperibilità del destinatario, sia per quanto riguarda la notificazione ordinaria, sia per quella postale. Ne consegue che, nell’ipotesi di trasferimento del trasgressore in un luogo non annotato sulla carta di circolazione, la notificazione per essere valida richiede necessariamente l’espletamento delle formalità previste dall’art. 140 del codice di procedura civile per il caso di irreperibilità”. Tale  procedura prevede il deposito  della copia dell’atto nella casa comunale dove la notificazione deve eseguirsi, affissione dell’ avviso di deposito in busta chiusa e sigillata alla porta di abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario ed invio di una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Per quanto riguarda la lettera raccomandata, occorre tener presente che la corte costituzionale con la sentenza n. 3 del 14 gennaio 2010  ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 del codice di procedura civile nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anzichè con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. Le sentenze in questione sono di fondamentale importanza, in quanto impediscono di far  ricadere sui cittadini vizi procedurali che non consentono di considerare come regolare ed avvenuta una notifica, che violerebbero il diritto costituzionalmente garantito alla difesa.

 Avv. Angelo Ruberto

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