Pubblicato il: 7 Maggio, 2010

Castaway on the moon fa bottino pieno

Si è conclusa giorno primo maggio la dodicesima edizione del Far East Festival di Udine, kermesse cinematografica dedicata al cinema asiatico. Numerose le pellicole provenienti da vari Paesi orientali: Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, Indonesia, Taiwan e Thailandia. Mattatore della manifestazione è stato il regista coreano Lee Hey-Jun che con “Castaway on the moon” ha conquistato sia il “Black Dragon Audience Award” che l’ “Audience Award”, entrambi premi assegnati dal pubblico. Il film racconta la storia di un giovane che tenta di suicidarsi nel fiume Han ma viene trasportato dalle acque su un’isola in cui vive in solitudine una ragazza. Nel “Black Dragon Audience Award” si è classificato al terzo posto “Accidental Kidnapper” del giapponese Hideo Sakaki ed al secondo “City of Life and Death” del cinese Lu Chan. Per quanto riguarda invece l’ “Audience Award”, terzo posto per “The Dreamer” dell’indonesiano Riri Riza e secondo ancora il film di Sakaki, “Accidental kidnapper”. Il “My Movies Award” è stato invece conquistato da Takeshi Kobayashi, regista e produttore musicale, con “Bandage”, un dramma adolescenziale di tipo musicale ambientato negli anni ’90.

Il programma del 29 aprile è stato interamente dedicato alle pellicole horror. “Ghost story of Yotsuya” di Nakagawa è stato tra i film più acclamati dal pubblico. A sorpresa ha partecipato alla manifestazione anche Federico Zampaglione, autore dell’horror in uscita “Shadow”, che ha presentato “Slice”, film del thailandese Khomsiri.

Ottima la risposta del pubblico alla manifestazione. Anche quest’anno i partecipanti sono stati oltre cinquanta mila.

Diego Bonomo

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