Pubblicato il: 21 ottobre, 2014

Catania: i dolci sogni di inizio stagione diventano incubi

catania_bari_de_lucaNon finisce più il momento no del Catania che continua ad imbarcare gol, collezionare rigori contro ed espulsioni. Solo nelle ultime due partite sono arrivati altri 6 gol al passivo e sono maturate due sconfitte di fila (in casa contro il Bari e a La Spezia). Per la partita contro i pugliesi il “Massimino” ha offerto poco meno di 14.000 spettatori ormai in perenne contestazione. Il Bari era un avversario sicuramente ostico ma neanche la vicinanza del pubblico amico ha caricato gli uomini di Sannino che continuano ad evidenziare limiti individuali troppo evidenti da superare con il semplice accorgimento tattico.  Nel calcio si sa… si vince e si perde in undici, a parte qualche rara eccezione. La sconfitta di 2-3 contro i biancorossi di Mangia ha sottolineato, semmai ce n’era di bisogno, il ripetersi di errori individuali grossolani non riscontrabili neanche in categorie decisamente inferiori rispetto alla Serie B. Eppure il Catania aveva reagito molto bene, al gol a freddo di Caputo (dopo appena 5 minuti), sfiorando il gol a più riprese e raggiungendo il pari con un rigore netto trasformato da Rosina. I problemi vengono a galla appena gli etnei subiscono il ritorno dell’avversario che puntualmente in area rossazzurra fa quello che vuole. Le assenze pesanti del comparto arretrato affossano immediatamente i sogni di riscatto degli etnei che si ritrovano sotto, nuovamente, al 32’: un pallone apparentemente innocuo viene buttato in area, con difesa e portiere catanesi immobili, ci pensa ancora De Luca ad insaccare. Nel secondo tempo il Catania subisce un altro contropiede con De Luca in solitario slalom che mette dentro il 3-1 per gli ospiti. Non basta l’ennesimo rigore del 64’ trasformato dal “cecchino” Rosina a riportare almeno la partita in pareggio, il risultato finale rimane inchiodato sul 2-3 per il Bari. Le cose vanno perfino peggio a La Spezia dove gli etnei vengono spazzati con il pesante passivo di 3-0 e si deve registrare l’ennesima espulsione stagionale, questa volta ai danni dello slovacco Gyomber, causa proteste giudicate eccessive. Mattatore della giornata l’ex dal dente avvelenato: Andrea Catellani, passato proprio quest’anno dal Sassuolo a lo Spezia (dopo una parentesi poco fortuna proprio a Catania, stagione 2011-2012), autore di una doppietta (un gol su calcio di rigore). Dalla parte del Catania l’unico sussulto arriva dal primo penalty stagionale sbagliato da Alessandro Rosina che lascia la propria squadra a bocca asciutta. Continua la contestazione nei confronti della squadra e dell’A.D. Pablo Cosentino.

Stefano Corsaro

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