Pubblicato il: 30 Settembre, 2009

Catania: intervista ad un turista

Catania intervista ad un turistaCominciamo con le presentazioni?

Si, mi chiamo Simone, ho 29 anni e abito ad Udine, anche se sarebbe più corretto dire nelle immediate vicinanze, nello specifico in un paesello a circa 15 km dalla città.

Come mai sei “sceso” a Catania?

Sono “sceso” a Catania per diverse ragioni, ma principalmente perché degli amici mi hanno proposto di fare un viaggio con loro a Roma e ho pensato sarebbe stato divertente scendere  qualche giorno prima per poter vedere la città, stare un po’ con loro e fare assieme il viaggio verso la nostra meta.  A questo si aggiunge la curiosità che nutrivo nei confronti della città stessa, visto che ne sentivo parlare da diverso tempo.

Dove hai alloggiato?

Ho alloggiato in un bed & breakfast non lontano dal centro. Non era certamente il Plaza, ma era pulito e il titolare si è rivelato una persona assolutamente cordiale, simpatica e disponibilissima.

Come ti spostavi in città?

Come ho detto prima alloggiavo non lontano dal centro, quindi mi sono spostato esclusivamente a piedi. Ho preso i mezzi di trasporto pubblici soltanto nel tragitto aeroporto – centro.  Probabilmente se mi fossi trattenuto per più tempo avrei usufruito maggiormente dei mezzi pubblici, ma fintanto che le mie “escursioni” si sono limitate alla zona centrale di Catania, non ne ho sentito particolarmente bisogno.

Cosa hai visto della nostra città?

Il tempo è stato tiranno e ho potuto visitare solo ciò che era nelle immediate vicinanze del centro. Quindi ho visto Piazza Duomo, la cattedrale e moltissime altre chiese (mamma mia, ma quante sono?), il giardino Bellini, il Teatro e l’anfiteatro romano, il Monastero dei Benedettini, Castello Ursino.  Dimentico forse qualcosa, ma queste sono le cose che ricordo principalmente.

Cosa hai mangiato?

La lista delle cose da mangiare che avrei voluto assaggiare era pressappoco infinita e purtroppo mi son dovuto “accontentare” e provare soltanto alcune di esse. Sicuramente non potevo non provare gli arancini e la granita. Sono rimasto colpito dalla quantità di chioschi sparsi per la città, una cosa a cui non sono certamente abituato e che si è rilevata una gustosa sorpresa. Infine merita una menzione speciale il panino con la carne di cavallo, veramente ottimo!

Cosa ne pensi di Catania?

Beh, il tempo non mi ha aiutato a farmi un’idea adeguata della città, nel complesso sono rimasto favorevolmente colpito. Perfino il traffico caotico agli occhi di un turista come me è sembrato quasi “caratteristico”. Comunque la città in sé è molto bella anche se un po’ trascurata.

Quali differenze ci sono con la tua città?

È difficile comparare Udine a Catania; prima di tutto per via delle dimensioni: Catania conta quasi il triplo degli abitanti di Udine. Comunque quello che mi è balzato agli occhi è stato il clima di “laissez faire” che c’è nella città, sembra quasi che molta “libertà”, forse troppa, sia concessa al cittadino.

Dì quello che vuoi per concludere.

Direi che ora ho un conto aperto con Catania e spero di poterci tornare in futuro, in primis per poter vedere le fantastiche persone che ho conosciuto in quei giorni e magari pure chi non ho avuto modo di incontrare.  In secondo luogo per potermi godere maggiormente la città e ciò che ha da offrire.

Elena Minissale

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