Invia 'Cattelan: arte immorale?' a un amico

Pubblicato da Sabina Corsaro Il lunedì 17 Marzo, 2008 con 2 Commenti

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  1. Jeffrey75 ha detto:

    Secondo me è proprio questo “il male” sottolineato da te. Essersi fermati al medioevo e all’arte classica sta comportando un rigetto per l’arte contemporanea causato dallo “scetticismo” e dall’ignoranza. Ogni aspetto del quotidiano va evolvendosi e non per forza è sinonimo di decadenza e perdita dei valori. Bisognerebbe aprirsi mentalmente poiché solo così si possono apprezzare tutte le sfaccettature del nuovo millennio. Trovo l’arte di Maurizio Cattelan molto all’avanguardia e spregiudicata come forse è giusto che sia la nuova dimensione dell’arte.

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  2. David ha detto:

    Arte, non Arte? La questione è che si tratta proprio di Arte. Quel che la gente non capisce è che non amano l’Arte ma qualcos’altro. Invece di dire “questa non è Arte!”, dovrebbero dire “questa è Arte! E io aborro l’Arte”.
    Nell’immaginario comune l’Arte è, erroneamente, quella del passato e quando ci si ritrova davanti ad un Artista Contemporaneo ci si ritrova a confrontarlo secondo quell’immaginario e con quel che ne consegue.
    La confusione nasce dunque perché si considera l’Arte (concetto che nasce solo nel XVIII secolo) come naturale evoluzione dell'”arte” del passato, e ci si immagina che se Rembrandt vivesse ai nostri giorni si esprimerebbe come Cattelan!

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