Pubblicato il: 15 Ottobre, 2010

Chiacchiere con la Cina

Changsha

Tra le infinite possibilità di comunicazione, internet permette a milioni di persone nel mondo di mettersi in contatto seppure in paesi lontanissimi, rivoluzionando e ampliando le possibilità di contatto con i nostri simili. È stato possibile così, parlare con una ragazza cinese che studia in college e che non è mai stata in un altro paese che non sia la Cina.

Jiewen, quanti anni hai? Dove vivi esattamente?

Ho 18 anni e vivo in Hunan Changsha con i miei genitori, frequento il college ora, studio economia internazionale e commercio.

Puoi descriverci la città in cui vivi?

Changsha è la città dove vivo, è la capitale della provincia di Hunan. Amo questa città, cambia ogni giorno, continuamente; il suo sviluppo è visibile e molto veloce. Hunan ha un canale tv molto famoso in Cina (Hunan TV), così tutta la gente che ama la moda e il mondo mediatico viene qui e penso che il suo entusiasmo non si esaurirà facilmente.

La Cina è stata ed è spesso nominata sui nostri giornali, anche in modo negativo: cosa ne pensi?

Dunque, non conosco i vostri giornali e non so quale aspetto si critica del nostro paese. Ma tutti sappiamo che la Cina è un paese in enorme via di sviluppo: recentemente si sono avviati moltissimo i settori del turismo e del terziario. Ma è uno sviluppo recente; la Cina ha bisogno di credere fortemente in una notevole crescita del turismo. Penso comunque che tutte le lamentele e le critiche sulla Cina diminuiranno sempre più: nessuno è perfetto.

La Cina è un paese molto diverso dal nostro: pensi che il modo attraverso cui hai comunicato con me (una chat virtuale), possa permettere di conoscersi e comprendersi?

Penso che può essere un modo. Ma credo che non sia stabile. Molti stranieri criticano la Cina e i cinesi perché non ci capiscono veramente. Non so, forse è per via delle loro amicizie o di quello che leggono sui giornali.

Sei mai stata in un altro paese?

No, ma non appena avrò un lavoro, lo farò.

Come immagini l’America e l’Europa?

Personalmente ritengo che per noi sia molto importante studiare e conoscere i vostri paesi. Penso anche che sia necessario osservare le cose in modo obiettivo e non immaginarle. Abbiamo ideologie diverse, ma le vostre esperienze economiche e politiche hanno un gran valore per noi.

Cosa si dice in Cina di “noi occidentali” e tu cosa pensi?

Penso che gli occidentali abbiano un’apertura mentale notevole, i cinesi invece tendono ad essere più tradizionali. Gli occidentali hanno molta creatività e parlano in modo diretto e schietto, è un bene. I cinesi invece hanno un modo di comunicare più sottile, per noi la linguistica è un’arte.

Cosa sai dirmi dei rapporti tra Cina e Tibet?

I tibetani hanno molti privilegi in Cina, che gran parte di noi cinesi non ha. Inoltre la Cina segue con molta attenzione lo sviluppo economico del Tibet, perchè quest’ultimo fa parte della Cina da tempi molto antichi. Il mio pensiero è quello di ogni cittadino cinese e temo che la stampa occidentale non sia obiettiva nel riportare gli avvenimenti che riguardano la Cina e il Tibet.

Ti piacerebbe venire qui in Italia?

Si, penso che l’Italia sia un paese romantico e ho sempre voluto andare in Europa: mi piacerebbe allargare i miei orizzonti.

Elena Minissale

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