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Cinquanta sfumature di grigio

13 agosto 2012, di   Stampa articolo Segnala articolo  

50sfumaturegrigioAnastasia è la classica “brava ragazza”: studiosa, diligente e senza grilli per la testa. A 21 anni e prossima alla laurea, condivide un appartamento con la sua migliore amica Kate e sogna un lavoro nell’editoria. Non ha mai avuto tempo per l’amore; nessun ragazzo l’ha mai veramente colpita. Fino all’incontro fortuito e travolgente con Christian Grey, ventisettenne imprenditore di Seattle, giovane ricco e di successo. Tra i due scatta un’attrazione fortissima e irresistibile. Il prezzo da pagare per una passione così travolgente è, però, sempre molto alto…

Cinquanta sfumature di grigio è il bestseller del momento, opera d’esordio della londinese E.L. James (pseudonimo di Erika Leonard). Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, grazie al “passaparola” delle lettrici, che ne ha decretato l’incredibile successo. Il New York Times lo ha definito “il romanzo erotico che ha elettrizzato le donne d’America”. L’Entertainment  “Scandaloso e bollente”. Recensioni e opinioni sul libro- il primo di una trilogia:  il secondo è Cinquanta sfumature di nero, l’ultimo capitolo Cinquanta sfumature di rosso– hanno monopolizzato le pagine dei giornali, dei siti internet, di blog e forum. Si parla addirittura di “rivoluzione sessuale” delle donne: vengono infatti “svelati” i tabù legati al sesso e soprattutto a quello estremo. C’è un po’di sadismo, un po’di bondage, qualche perversione ma anche un pizzico di (immancabile) romanticismo. Confesso: mi ha incuriosito il clamore, il primo posto nella classifica dei libri più venduti, quell’aria da “romanzo proibito e sconvolgente” che sembrava caratterizzarlo. Appunto: sembrava. Dopo le prime cento pagine, l’avrei intitolato “Cinquanta sfumature di noia”. Dopo duecento, “Le cinquanta sfumature della collana Harmony”. Ho subito pensato che avesse molto in comune con i romanzetti romantici trasudanti trame improbabili e passioni rarefatte. Il rapporto tra Anastasia e Christian racchiude molti cliché della peggior specie: l’uomo “bravo a fare tutto” (e più che mai a letto) con la modesta e ingenua ragazzotta di provincia a cui “deve- perché –può” regalare emozioni forti(e costosi oggetti); l’uomo che “non deve chiedere mai” dal passato difficile con la ragazza “mi sono ovviamente innamorata di te”. Senza parlare di tutte le volte in cui veniamo a sapere di come lei si morda il labbro o di come lui la guardi senza far trasparire emozioni:  pagine e pagine di immagini tutte uguali tra loro, di pensieri ripetuti fino alla nausea, di dialoghi fissi sugli stessi argomenti. E di amplessi, certo. Di orgasmi incredibili, tali da far impallidire anche le più esperte porno dive. I personaggi appaiono vuoti ed incoerenti, senza personalità. Mi sono chiesta cosa potesse giustificare trentuno milioni di copie vendute solo in lingua inglese. Un potente ufficio stampa? Un’abile strategia di marketing? Una voglia (ritrovata) di trasgressione e passione travolgente? Forse un po’tutte e tre le cose. Dentro di me spero che quest’ultimo aspetto sia solo un abbaglio. Altrimenti credo ci sia ben poco di cui rallegrarsi se gli uomini “desiderano essere potenti dominatori” e le donne “sottomesse e devote al proprio uomo”. Cosa c’è di sensuale in due persone che decidono, tramite un contratto, la propria vita sessuale o la “scadenza” del proprio rapporto? Cosa c’è di affascinante nel far pesare e accettare al proprio partner stili (discutibili) di vita e traumi più o meno infantili?

Intanto si parla già di trasposizione cinematografica, con tanto di toto-nome tra famosi attori per le parti di Anastasia e Christian. E’proprio vero, al peggio non c’è mai fine. Intanto rimpiango “ L’amante di Lady Chatterley.” Chissà se Lawrence, connazionale di E.L. James, si starà rivoltando nella tomba.

Mariangela Celiberti

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