- Lo Schiaffo - http://www.loschiaffo.org -

Claudio Scajola

Certo che ci vuole coraggio, come cervello sulla luna per dire le stupidaggini di Claudio Scajola, ex sindaco d’Imperia, ex ministro dell’Interno, ex ministro delle attività produttive. La cifra di “Sciaboletta” (a noi sembra un coltello manco limato bene, o meglio un tagliaunghie) è la parola “Ex”, che sa d’uscita, di congedo, di passato  e di salsa stracotta senza carne.

Perché di carne politica, il vecchio ministro ne ha fatta vedere poca o nulla; prima con quella uscita sul professore Marco Biagi, ucciso dalle Br – definito un rompicoglioni- poi quella sul nucleare che voleva, senza spiegarci nè come, nè quando, nè dove (il grande silenzio che sa di massoneria alle nostre spalle).

Ma dobbiamo dirlo: l’apice, l’azimut, il massimo comune denominatore, il non plus ultra, la lode dopo la lode (merita la pubblicazione), il moto di rivoluzione della sua testa, l’ha avuto quando ha detto che avrebbe denunciato colui che avrebbe osato pagare la casa dove abita a sua insaputa.

Perché voi che pensate male, accecati dall’egoismo, dovete sapere che il nostro paese è pieno di generosità, di case chiuse che aspettano solo d’essere regalate al vostro migliore amico. Il problema è che in Italia manca la riconoscenza, uno vi regala casa e voi di tutto punto volete denunciarlo: ma vi sembra questo il costume, l’educazione e la cortesia?

Quanto meno, avrebbe potuto ringraziare in pubblico (magari visto che c’era poteva farsi anche regalare qualche pastiglia di Malox, per l’acidità di stomaco di cui soffre ultimamente).

Sinceramente di amici che ci pagano casa a nostra insaputa anche noi ne avremmo bisogno, schiacciati dalla crisi, dal mutuo e dal bianco perenne del nostro conto o meglio del conto che nessuna banca apre senza avere il doppio dei soldi che uno chiede.

E invece, al massimo dobbiamo accontentarci del caffè pagato dall’amico e per dimostrare che un caffè non lo si nega a nessuno l’offriamo pure a Scajola.

Mica ci denuncerà per il caffè…?

Carmelo Caruso