Pubblicato il: 12 gennaio, 2011

Comune di Catania: Indagati Stancanelli e Lombardo

palazzo-degli-elefantiQuarantasette avvisi di garanzia. Li hanno notificati ieri gli uomini della Guardia di Finanza, presso gli uffici del Comune di Catania, insieme all’avviso di chiusura delle indagini nei confronti del Sindaco Raffaele Stancanelli, dell’ex primo cittadino, Umberto Scapagnini, e di trentanove assessori comunali delle ultime sette giunte municipali. Tra gli indagati ci sono anche sei dirigenti comunali e l’attuale presidente della Regione, Raffaele Lombardo, vicesindaco e assessore al personale dal 2000 al 2004. L’accusa, sostenuta dalla pm Alessandra Chiavegatti, parla di abuso d’ufficio, falso ideologico e danno patrimoniale. Nel mirino della Procura della Repubblica etnea c’è la gestione del personale. Sette le delibere sospette, distribuite su un arco di tempo compreso tra il 2002 e il 2008. La prima, concernente il “piano del personale” per il triennio 2002- 2004, avrebbe determinato secondo i magistrati, in mancanza di “esigenze di funzionalità” e di copertura finanziaria, un danno erariale di 18 milioni di euro: sanciva “progressioni verticali” per 1800 dipendenti del Comune. Quest’atto è valso l’inchiesta a carico dell’allora inquilino di Palazzo degli Elefanti, Umberto Scapagnini, dei membri della sua giunta, e del dirigente del personale, Carmelo Reale, e di Vincenzo Castorina, ragioniere generale dell’Ente. Ma nell’inchiesta sono finite anche le cospicue assunzioni di personale deliberate in questi anni: 288 lavoratori Asu per il periodo 2004- 2007, 34 ex dipendenti Agrofil, Itel e Cogei nel 2005 e 12 operatori ambientali nel 2007. Tra gli atti a carico di Scapagnini e dei suoi assessori, ci sarebbero altre tre delibere, destinate al rinnovo del contratto a 196 precari e all’assunzione di 8 lavoratori Puc a tempo determinato partime nel 2008. Quella più importante risale, però, al 2006: sancì l’aumento da 18 a 24 ore lavorative settimanali per 200 lavoratori Puc. L’ultima delibera sotto accusa risale, invece, al 2008: la trasformazione da partime a full time del contratto di lavoro per 311 dipendenti. Secondo gli inquirenti, anche questa  stabilizzazione non sarebbe motivata e finanziariamente coperta. Raffaele Stancanelli, sotto indagine per quest’ultimo atto assieme agli attuali vertici amministrativi dell’ente, Valerio Ferlito e Giorgio Santonocito, ha replicato rivendicando la regolarità del proprio operato: “Di questa delibera avevamo discusso con i sindacati. Del resto- ha concluso il sindaco- è analoga a quelle licenziate da altre amministrazioni nello stesso periodo”.

Enrico Sciuto

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