Pubblicato il: 1 Dicembre, 2009

Concessi i domiciliari a Roman Polanski

polanskiSembra essere giunta al capolinea l’esperienza carceraria per il regista franco-polacco, Roman Polanski. La Corte penale federale svizzera ha infatti concesso il rilascio, dietro pagamento di una cauzione di 4,5 milioni di franchi svizzeri, pari a circa 3 milioni di euro. Al regista adesso vengono concessi gli arresti domiciliari che verranno attuati sicuramente dopo il 30 novembre. Prima di allora infatti non saranno completate le formalità relative all’organizzazione degli arresti domiciliari nel suo chalet nelle Alpi svizzere. Al regista verrà inoltre applicato un braccialetto elettronico. “La cauzione deve essere trasferita e bisogna anche organizzare il trasporto e la residenza sorvegliata”, aveva spiegato ieri Folco Galli, portavoce del ministero della Giustizia svizzero, aggiungendo che l’unica certezza “è che la traduzione di Polanski avverrà nella massima discrezione. Non vogliamo esporlo come un animale esotico”.  Per il regista pende ancora una richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti, che potrebbe ripresentargli due anni di carcere. Polanski era stato arrestato lo scorso 26 settembre, quando, arrivato in Svizzera per ritirare un premio allo Zurigo Film Festival, trovò ad aspettarlo in aeroporto la polizia elvetica che lo condusse direttamente in carcere. Il regista è accusato di uno stupro su una tredicenne avvenuto nel 1977. In Usa il regista aveva confessato di aver fatto sesso con la minore in maniera consenziente nel 1978 , patteggiando la condanna con il tribunale di Santa Monica a Los Angeles. Accordo che non era piaciuto al tribunale federale Usa, che aveva emesso un mandato d’arresto, motivo per cui Polanski era andato in esilio in Europa. Già a settembre numerosi artisti, scrittori, politici, si erano mobilitati, senza successo, per la scarcerazione immediata di Polanski, oggi settantaseienne.

Diego Bonomo

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