Pubblicato il: 1 dicembre, 2010

Coverciano, dove il calcio è cultura

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Coverciano - centro sportivo

Dici Coverciano e pensi calcio; pensi calcio e intendi nazionale. Quello tra la piccola località alle porte di Firenze e lo sport più amato dagli italiani è un connubio inscindibile, frutto di una tradizione decennale. Qui sorge infatti il noto Centro Tecnico della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio), sede dei ritiri della nazionale maggiore e delle varie rappresentative giovanili. Una realtà prestigiosa che fa di questo luogo un polo sportivo d’eccellenza, ma non solo. A Coverciano, infatti, sorge anche un polo culturale di rilievo, forse meno conosciuto, ma di certo non meno importante. Si tratta del Museo del Calcio, primo museo tematico al mondo ad essere interamente dedicato ad una squadra nazionale. Gestito dall’omonima fondazione creata per volontà di Fino Fini, storico medico degli Azzurri ed attuale presidente dell’ente, il complesso museale ha di recente festeggiato il decimo compleanno, ponendosi all’attenzione generale come un autentico centro di documentazione storica e culturale di questo popolare sport. Due piani espositivi, per un totale di oltre 800 m² di superficie, ospitano antichi cimeli che permettono ai visitatori di ripercorrere cronologicamente le tappe evolutive della nazionale, dalle origini ai giorni nostri. Si va così dalla maglia originale indossata da Piola in occasione del suo esordio (1935), alle divise dei campioni del mondo del 2006, passando per i reperti che testimoniano i trionfi mondiali ed olimpici degli anni ’30, fino a quelli del successo europeo del ’68 e dell’affermazione mondiale del 1982. Un percorso carico di emozioni e di ricordi, non sempre piacevoli. Tra i tanti oggetti visibili, difatti, vi sono anche quelli legati a vittorie soltanto sfiorate, su tutte quelle del mondiale ’94 e dell’europeo del 2000. Una collezione destinata comunque a crescere, almeno negli intenti del suo ideatore che ambisce a creare in loco una ricca biblioteca, emeroteca e cineteca. Un progetto che trova il gradimento degli sportivi, sempre più desiderosi di placare un’insaziabile fame calcistico-culturale.

Andrea Bonfiglio

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