Pubblicato il: 25 Aprile, 2010

Cronache di uomini liberi: il monopolio giornalistico anomalo

Il secondo appuntamento di “Cronache di uomini liberi”, tenutosi lo scorso 15 Aprile alla Facoltà di Scienze Politiche di Catania, ha affrontato nello specifico  il tema spinoso dell’informazione indipendente a Catania in riferimento al monopolio della carta stampata detenuto da Ciancio, direttore ed editore del quotidiano “La Sicilia”. Fra gli ospiti presenti, il giornalista Antonio Condorelli, collaboratore di Report, non esita a parlare del funzionamento anomalo del sistema degli appalti a Catania e di ciò che rende possibile tale anomalia: «A Catania vige un sistema dei privilegi, che sostituisce il normale sistema dei diritti. Ciò che spetterebbe di diritto, il lavoro, viene invece concesso: siamo in un sistema fatto di favori e clientele ed in questo meccanismo Ciancio si è inserito perfettamente, anche perché i cittadini non si ribellano. Tutti i più grandi affari a Catania si fanno a tavolino e le gare d’appalto non vengono pubblicate, come dovrebbero, sulla Gazzetta Nazionale. Ciancio è utilissimo quindi al sistema politico: cosa succederrebbe se i i vari giornali informassero davvero su tutto ciò che succede in questa città?». È poi intervenuta la giornalista Pinella Leocata, che dichiara: «Lavoro a La Sicilia ma non mi identifico con essa; qui vige la tendenza a risparmiare sui giornalisti e finché il singolo si oppone da solo e rimane isolato, non si potrà mai concludere nulla. Il fatto che editore e direttore siano la stessa persona è l’anomalia siciliana: dovrebbero anzi essere due figure distinte e conflittuali». Estremamente interessante l’intervento di Pino Maniaci, conduttore di Telejato, la tv antimafia, il quale porta la propria testimonianza da uomo “scomodo” (ha subito numerose minacce ed aggressioni), da vero giornalista (qualunque cosa se ne dica, non è il possesso del tesserino a fare di una persona un giornalista) e da nemico della mafia: «A Telejato facciamo ironia, perché loro sono uomini d’onore e disonorarli è per noi una questione d’onore». Sono poi intervenuti i rappresentanti di piccole testate locali, studentesche e non,  (Step1, I Cordai, L’isola possibile), oasi di indipendenza a rischio d’estinzione.

Ornella Balsamo

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