Pubblicato il: 14 febbraio, 2011

Dark Star

dark-starPrimo film di John Carpenter, Dark Star è una stralunata commedia fantascientifica realizzata con pochi soldi, tante idee e una gran voglia di prendere in giro il genere, specie nei suoi risvolti horror. Una lunga sequenza del film, infatti, pare presa di peso dalla saga di Alien (o meglio, paradossalmente, il contrario: lo sceneggiatore di Dark Star un anno dopo avrebbe scritto il primo capitolo della saga dello xenomorpho), e vede uno degli astronauti protagonisti affrontare un temibile alieno a forma di pallone da spiaggia nei bui cunicoli dell’astronave. E in verità Carpenter dimostra già una buona padronanza dei suoi mezzi, abile com’è a muovere la macchina da presa negli stretti spazi scenici a disposizione, e a costruire scene notevoli coi quattro astronauti a bordo della navicella Dark Star, in missione per distruggere pianeti instabili in modo da permettere la colonizzazione di interi settori di universo. Il finale vede persino un dialogo sulla fenomenologia tra un astronauta e una bomba, e uno sfizioso riferimento a Bradbury, per uno di quei momenti di serietà ironica che tanto difficile è ottenere in un film.

Un film divertito e divertente, che però potrebbe risultare quasi fastidioso a chi non riesca ad entrare nella sua ottica. Il ristretto budget, infatti, avrebbe potuto suggerire maggiore prudenza a Carpenter, per esempio evitando di girare scene con improbabili sciami di meteore, esplosioni di pianeti e astronauti nello spazio profondo. Gli effetti speciali sono infatti davvero ridicoli. Anche i più terribili effetti visivi invece, saranno visti con divertimento, da chi riuscirà ad entrare nell’ottica del film.

Tomas Mascali

 

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