Pubblicato il: 17 Marzo, 2009

Decreti legge con sorpresa all’interno

sorpresaIn un mondo in cui i canali d’informazione forti di una maggiore capillarità soffrono del filtro di notizie del rene della politica, non è facile essere veramente aggiornati su quelle notizie che non hanno la data di scadenza stampata sul retro e che continuano ad essere vive testimoni di realtà. Considerato questo, non è un caso che sia stata la  Gabanelli, celebre quanto relegata in un valido canale informativo d’eccezione (N.d.R Report, su Rai due) a dar voce ad una grande presa in giro nascosta tra le fitte righe del decreto legge Alitalia, in cui un mal scritto articolo 7bis modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942.

La modifica affermava che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l’impresa si trovi in uno stato di fallimento. Se invece i suoi profitti sono buoni, come nel caso della Parmalat, Cirio, Eldo e molti altri, nessuno finisce sotto processo. Un errore? Mah…può darsi… Questa legge, sfuggita agli occhi vigili di chi viene strapagato per controllare la maggioranza in parlamento (un’opposizione sempre più deludente) non è sfuggita a chi si è improvvsata supplente dei parlamentari e ha denunciato il fatto. Risultato? Il governo sconfessa l’emendamento, Tremonti minaccia le dimissioni, l’opposizione si sveglia, tutti cominciano a litigare e la legge si blocca (per fortuna)…ma il colpevole non si punisce. Siamo ad ottobre 2008.

Marzo 2009, in internet circola insistentemente un articolo di Rosaria Ruffini che denuncia un altro emendamento sorpresa nascosto nell’articolo 23 del decreto legge 122 di Tremonti, approvato il 5 agosto 2008, quando i vigilantes cittadini sono in vacanza e abbassano la guardia sulla Gazzetta Ufficiale. La Ruffini denuncia che il governo quatto quatto è riuscito a far privatizzare la gestione delle fonti idriche. Se si visiona tale articolo 23, si nota che parla di tutt’altro, ossia di contratti di apprendistato, insomma niente che desti preoccupazione, ma improvvisamente ecco che spunta il maledetto 23 bis dal titolo “servizi pubblici locali di rilevanza economica” che si insinua tra il primo articolo sopra citato ed un altro riguardante l’uso della carta nei ministeri. E ancora una volta, è stato un uomo di mondo e non un politico a dare il primo allarme. Alex Zanottelli famoso missionario scrive così già il 26 Agosto una denuncia di questa approvazione legislativa sul settimanale Carta e segnala alcuni primi allarmi. Gravissimo è che questa legge sia passata anche col favore del Pd e del suo ministro – ombra corrispondente, Lanzillotta! Insomma…siamo quasi a Pasqua e questo articolo sembra essere coerente col tema delle sorprese nascoste, ma qui al posto del cioccolato c’è un insospettabile decreto legge che parla di altre tematiche.

Eleonora Tosco

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