Pubblicato il: 3 Marzo, 2010

Divorzio breve, in arrivo la proposta di legge

Negli ultimi anni, in Italia si è registrato un notevole aumento dei divorzi e, attraverso accurati studi, si è scoperto che buona parte dei soggetti divorziati vive in miseria, travolti dalle eccessive spese (avvocati e mantenimento) e dai tempi lunghi per l’emissione della sentenza definitiva. Per cercare di ovviare a questo problema, è partita una proposta di legge bipartisan che modificherebbe il precedente ordinamento in materia di divorzi (legge 898 del 1970) e che riduca a un anno i tempi entro cui il giudice deve dare la sua sentenza. La proposta è già in Commissione Giustizia della Camera e presenta tre “vie” diverse: la prima prevede l’abbassamento dei tempi solo nel caso in cui la coppia non abbia figli minorenni; la seconda prevede invece l’abbassamento dei tempi di attesa a un anno in qualsiasi caso; infine, la terza consiglia di abbassare a sei mesi la durata del processo nel caso in cui non siano presenti figli che abbiano meno di 14 anni; in caso contrario, i tempi verrebbero allungati a un anno. Tutte e tre le proposte, ovviamente, prevedono un accordo tacito tra i coniugi, altrimenti la durata resta invariata. Di fatto, la proposta di legge raccoglie l’invito della Lega Italiana per il Divorzio Breve, costituitasi nel 2007 e da sempre ferma sostenitrice della riduzione dei tempi che sanciscono il divorzio. L’obiettivo principale della Lega (fondata da Rita Bernardini, Maurizio Turco, Alessandro Gerardi e Diego Sabatinelli) è proprio quello di eliminare i tre anni di attesa per rendere effettiva la sentenza e cancellare quindi gli effetti del matrimonio civile. Come di consueto, è corposo il novero dei contrari a questa nuova idea: in primis c’è la Chiesa che, attraverso le pagine del suo giornale di riferimento, l’Avvenire, ha colto l’occasione per ribadire la sua ferma opposizione al divorzio in generale, ma anche a questa nuova proposta che è da eliminare in quanto ridurrebbe i tempi per un eventuale ripensamento della coppia.

Massimiliano Mogavero

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