Pubblicato il: 12 Novembre, 2010

Dossier 2010 sull’immigrazione: per una cultura dell’altro

Dossier Caritas MigrantesÈ stato presentato lo scorso 26 Ottobre a Catania il ventesimo rapporto sull’immigrazione stilato da Caritas/Migrantes. Il dossier fornisce cifre e dati concreti sull’immigrazione relativi all’anno 2009 e affronta alcuni temi fondamentali come l’inserimento nel mondo del lavoro, la presenza nelle scuole, il rapporto tra costi e benefici, la criminalità. Durante la presentazione – avvenuta proprio durante le ore del concitato sbarco di 131 clandestini di nazionalità egiziana e palestinese, di cui 68 rimandati in patria con solerzia – è intervenuto brevemente il sindaco Stancanelli, che ha parlato della “necessità di evitare un approccio ingenuo e buonista nei confronti di questo fenomeno”. Il direttore del Laposs, Maria Teresa Consoli ha spiegato come la carenza di una “cultura dell’altro” si riscontri già a partire dalla terminologia con la quale vengono classificati i minori della seconda generazione: essendo nati in Italia, non dovrebbero nemmeno essere considerati stranieri, eppure è  così che vengono definiti. L’assessore alle Politiche sociali, Carlo Pennisi, ha poi auspicato una maggiore sinergia tra le associazioni di volontariato, le comunità di migranti e le istituzioni, a patto che siano le prime a farsi carico delle proprie responsabilità e ad attivare iniziative di auto-sostentamento.

Il redattore regionale del dossier, Vincenzo La Monica, ha poi delineato un quadro generale sui dati relativi alla Sicilia e alla città di Catania: nell’Isola, nel 2009, la quota degli immigrati residenti è di  127.310, la maggior parte dei quali a Palermo, Catania e Messina. La comunità più numerosa è quella dei romeni, circa 35mila, seguiti da tunisini, marocchini e cingalesi.

I minori sono circa 25 mila, più della metà sono nati in Italia. Circa 17 mila di loro sono iscritti a scuola.

I lavoratori stranieri presenti sul territorio sono 90.756 e i settori di inserimento sono l’agricoltura, la ristorazione o i servizi alberghieri, le costruzioni, la cura degli anziani e dell’ambiente domestico. È stata registrata anche una netta diminuzione delle denunce nei confronti degli immigrati nel triennio 2005-2008: da 11 mila, su un totale di circa 47 mila abitanti, a poco più di 10 mila, su un totale di 114 mila circa.

Ornella Balsamo

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