Pubblicato il: 19 Agosto, 2010

Dove muore un fiume: Ciclabile destra del Po

Solitamente è il verso opposto quello che entusiasma maggiormente. Cioè, si cercano le sorgenti dei fiumi, perché dove vanno a finire lo vedono tutti.

Il Po’ non sarà di certo il Nilo. Però Il Polesine ha il suo fascino di terra un metro sotto i pesci, di terra disastrata, di terra forte. La ciclabile destra del Po’ lo taglia fino alle valli di Comacchio, accompagnando il fiume su strade secondarie lungo argini asfaltati o sterrati. I paesaggi sono quelli descritti da Riccardo Bacchelli in Il mulino del Po portato poi al cinema da un giovane Lattuada.

Si parte da Stellata di Bodeno, vicino Ferrara. La città degli Estensi si presente nelle sue vestigia legate al fiume e al suo corso, come dimostra la rete di canali che si snoda lungo il suo perimetro. È una città di bastioni, fenomeno e capolavoro dell’urbanistica rinascimentale nonché città ciclabile per eccellenza. Dalla periferia di Ferrara, si imbocca la ciclabile che, attraverso un parco a nord della città, raggiunge il castello estense, il Duomo e corso Ercole d’Este (munitevi di mutande rinforzate perché il fondo di sassi non sarà clemente) e il palazzo dei Diamanti. Fuori dalla città ci si inoltra in un paesaggio di stagni di vecchi scarponi, aironi, casoni e casolari fino a Gorino, dove un Faro e il clima palustre attirano tutte le zanzare nell’arco di chilometri.

In realtà l’itinerario può essere esteso da Po di Venezia al Trepponti delle Valli di Comacchio verso la Ravenna dei mosaici bizantini, ma già i 125 km ufficiali danno il loro buon da fare sui pedali, nonostante sia tutta in piano, e in pazienza, perché raggiungere Stellata non è così semplice in treno, né tantomeno rientrare da Gorino o Goro. Preventivate almeno tre giorni, ma ne vale la pena. Se siete turisti balneari in cerca di un’incursione nell’entroterra munitevi di autan, protezione solare e acqua, perché per tutto il tracciato non c’è praticamente ombra. Proprio per questo il periodo migliore per percorrerla resta il primo autunno o la primavera.

La ciclabile destra del Po’ fa parte del progetto ambizioso che collega Malaga ad Atene ed è uno dei fiori all’occhiello delle rete Bicitalia, la grande rete di percorsi ciclabili italiani ideati dalla FIAB. Riedizione tricolore della Danubiana: l’itinerario è quasi completamente su pista ciclopedonale riservata, interrotta da qualche breve apertura ai veicoli motorizzati.

Luca Colnaghi

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