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Eaters

3 aprile 2012, di   Stampa articolo Segnala articolo  

eatersL’umanità è ormai al capolinea, devastata da una strana infertilità femminile prima, che aveva portato a livello zero le nuove nascite, e da una terribile infezione poi, che aveva reso le persone zombie assetati di sangue. Alen e Igor, due dei pochissimi sopravvissuti, vengono inviati dallo scienziato Gyno a caccia di questi mostri, in modo da esaminarli in cerca dell’antidoto. Ma il viaggio  dal loro rifugio verso ciò che resta è disseminato di ostacoli e  oscuri incontri…

Film indipendente diretto e prodotto da Marco Ristori e Luca Boni della Extreme Video, presentato dal regista e produttore tedesco Uwe Boll, Eaters rievoca il tema – non nuovo ma mai fuori moda- degli zombie, protagonisti di un mondo “cattivo” e senza speranza, dove pochi umani si ritrovano in balìa  di desolazione e abbrutimento. In questa storia apocalittica le figure dello scienziato pazzo, dei  neonazisti, della cavie umane e dell’anima pura e salvatrice rendono questo microcosmo ancora più spaventoso: l’unico colore che domina è il rosso del sangue e delle carni degli zombie. Tutto il resto è grigio, funereo, in decadimento. Gli effetti speciali, come la fotografia e la ricostruzione di quello che potrebbe essere considerato “ l’inferno sulla terra” sono i suoi pregi tecnici. Peccato per i dialoghi, a volte scadenti, e per i momenti in cui tutto scorre, scivolando via per mancanza di suspence. Considerando il (basso) livello dei lungometraggi horror prodotti negli ultimi anni in Italia (Smile, Imago Mortis, Death of the vergin, tanto per citarne alcuni) Eaters va collocato sicuramente ad un gradino più alto, dandoci speranza per il futuro del genere. Buono il finale, con quel pizzico di “sentimentalismo” che non guasta dopo tanto orrore.

 

Mariangela Celiberti

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