Pubblicato il: 6 Novembre, 2009

Energia… da strada: l’asfalto fotovoltaico

Energia... da stradaNel campo dell’energia, e in particolare nel novero di quelle rinnovabili, potrebbe aprirsi ben presto una nuova frontiera. Infatti, accanto alle diverse fonti rinnovabili, potrebbe aggiungersi anche l’asfalto. Studi condotti negli Stati Uniti (dal MIT, la celebre università di ricerca del Massachussets) hanno evidenziato che il catrame è un essenziale isolante termico, capace di conservare anche nei momenti successivi al tramonto, l’energia accumulata nelle ore diurne. Gli stessi studiosi hanno ben pensato di provare a sfruttare questo fenomeno. L’idea di questa nuova tecnica, per ora in fase embrionale, è proprio quello di avere a disposizione in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione ambientale (grazie al movimento continuo delle automobili), energia, sfruttando appunto le particolari caratteristiche dell’asfalto, definito un ottimo conduttore termico. In più, non c’è neanche la necessità di costruire complicate centrali che riescano a sfruttare queste doti, né tantomeno di occupare ulteriori terreni, con un impatto visivo ridottissimo: il progetto della società israeliana che vuole mettere in pratica questi interessanti studi (la InnoWatech) prevede il montaggio di alcune tubature al di sotto del manto stradale affiancate da semplici generatori. Test condotti in laboratorio hanno evidenziato però, che questo  sistema attualmente non sia molto efficiente e non riesca a conservare tutta l’energia che raccoglie in principio. Così, per ovviare a questo problema, i ricercatori dell’InnoWatech hanno pensato di sperimentare e utilizzare questa tecnica, per il momento, solo nei parcheggi dei grandi centri commerciali, dove il viavai di automobili è continuo: tutto ciò garantirebbe una minima dispersione di energia, vista la vicinanza del generatore e i pochi metri di tubi da utilizzare. Una volta concluso il tempo si sperimentazione, si deciderà se procedere o meno all’estensione del progetto a tratti di asfalto più numerosi e più estesi. La rivoluzione nel campo dell’energia sarebbe consistente: basti pensare che in un solo chilometro di asfalto, sarà possibile ricavare energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 500 famiglie. E pensare che non occorre produrla, ma solo recuperarla!

Massimiliano Mogavero

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