Pubblicato il: 14 Maggio, 2010
Senza categoria | di Giusy Cuccia

Escursioni sull’Etna: privilegio per pochi

Finita la stagione invernale l’Etna a poco a poco si spoglia del suo enorme manto bianco per lasciare il posto ad un suggestivo panorama quasi lunare. Con l’arrivo della primavera e, di conseguenza dell’estate, gli escursionisti aumentano e il vulcano attivo più alto d’Europa registra record di visite. Partenza quindi dal Rifugio Sapienza, situato a circa 1900 metri di altezza e poi su, con la funivia, fino a quota 2500 da dove inizierà la scalata verso il Mongibello. Per i più pigri, niente paura: un pullman fuoristrada vi porterà lungo il sentiero praticabile fino alla Torre del Filosofo (2900 m.), una costruzione così chiamata in onore di Empedocle, filosofo agrigentino (492 a.C. – 430 a.C. circa), che decise di fare di quel luogo la sua dimora per studiare il vulcano. Per chi invece ha voglia di vivere in pieno la propria escursione si prospettano circa 3 ore di salita e panorama mozzafiato. Imperdibili, la bellissima Valle del Bove e i crateri silvestri, le bocche del 2002/2003, l’Arco di tufo e tantissimi altri luoghi spettacolari che solo l’Etna può offrire. I turisti, provenienti da ogni parte del mondo, restano meravigliati e stupiti di fronte a tanta bellezza e ad affollare gli impianti sono soprattutto tedeschi, austriaci, giapponesi, americani, inglesi, francesi, italiani, ma, purtroppo, pochi siciliani. Proprio così, i siciliani che sono stati sull’Etna, e che ne conoscono i luoghi, sono pochi e la ragione primaria è il costo della funivia e dei fuoristrada (guida obbligatoria inclusa) il quale ammonta a 50 euro. Se si considera che solo i bambini al di sotto dei 4 anni non pagano, per una famiglia in media di 4 persone sono necessarie circa 200 euro solo per l’escursione guidata! Ciò rischia di fare diventare l’Etna off limits per la maggior parte e quindi il timore è che i siciliani, alla fine, siano impossibilitati a conoscere e apprezzare il proprio patrimonio naturalistico e storico-culturale. Perché non studiare quindi delle agevolazioni per i siciliani amanti della propria terra? Magari la società che gestisce il tutto, la “Funivia dell’Etna Spa”, potrebbe, con l’aiuto degli organi competenti, incentivare di più il turismo inter moenia tramite apposite promozioni o sconti.

Giuseppina Cuccia

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