Pubblicato il: 30 Ottobre, 2009

Eurochocolate

eurochocolateC’è un passaggio di un film ormai cult. Lui nudo con davanti un vasetto enorme di Nutella.  Se l’attore in questione non fosse un giovane rachitico Nanni Moretti probabilmente staremmo gravitando nella sfera dell’erotismo. Invece la passione non poi così segreta di moltissime persone assumeva la natura familiare e ordinaria a cui l’alimento in questione si presta. La riprova è Eurochocolate. Kermesse del cioccolato che da anni si svolge a Perugia per una lunga settimana all’insegna del brufolo che verrà. Fortunatamente gli studi medici in merito sono contrastanti. Willy Wonka per una settimana si trasferisce nella succursale italiana e apre i battenti al grande pubblico. Migliaia di persone sono giunte nel capoluogo umbro per dare la giusta importanza all’amico di mille solitudini, al compagno fedele di trasferte sportive e di ore di lezione: il cioccolato. Nonostante la tirannia delle diete e della bilancia. Rompete le righe recita il pay off. Invito quanto mai chiaro e azzeccato. Perugia, con i suoi cioccolatini verbosi, la versione sentimentale o da Smemoranda dei biscotti della fortuna cinesi, è a pieno titolo la Mecca per gli amanti del cioccolato. Dieci giorni in cui una pasticceria a cielo aperto sarà teatro di eventi, convention, degustazioni, stages professionali, corsi di cucina. Il cibo degli dei ormai è utilizzato a 360° nella gastronomia, non solo nei dessert: pappardelle al cioccolato con ricotta e pomodori, condimenti per insalate e filetti di pesce. Ecco spiegato lo slogan di quest’anno. Non solo invito a spezzare, kitkat e cugini, ma anche l’invito a soddisfare le più personali quanto stravaganti esigenze sfruttando i poteri benefici del cioccolato.

Se è vero che la vita è una scatola di cioccolatini, qui abbiamo tutta una vita davanti. Perché le tipologie in vendita in Italia sono circa 400, aromi impensabili come alla birra, alla cannella, al peperoncino e aromatizzato ai fiori. Si rimpiange quasi l’innocente tripartizione: bianco, fondente, al latte. Il programma è quanto mai vario: dal torneo di rugby alla gara di scultura a base di cioccolato. Stupendo l’allestimento della Rocca Pralina (La Rocca Paolina) con le differenti aree tematiche a libera degustazione, i corsi con esperti in grado di svelare il retrogusto più segreto dell’impasto, le letture a tema. I prezzi spesso non sono dei più abbordabili, ma si sa, la qualità richiede fondi e sovvenzioni. In questo caso è la crociata del CRU – cacao purissimo da piantagioni controllate – contro quello surrogato promosso dalla cultura discount dell’UE. Quello dove il cioccolato è un residuo del 3%. Sacrilego. Come la finta Nutella bicolore.

Luca Colnaghi

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