Pubblicato il: 13 Dicembre, 2009

Follie di Natale

mercatino_nataleOra, si potrebbe dire che il Christmas Jazz Festival di Tallin (Estonia), sia l’evento portante di ogni Natale, ma –e forse è un peccato- ancora la cosa non ha preso piede come i mercatini natalizi che iniziano a popolare dalla fine di novembre le piazze di numerose città europee. Proprio mentre il consumo cleptomane e rabdomante (trovare ciò che si cerca in certi cestoni delle offerte ha del miracolo in effetti) del centro commerciale si trasforma in isteria di massa, le piazza delle città si illuminano e popolano di casette in compensato e legno. Certo un personal shopper specializzato in acquisto decadente glam e un po’ snob vi potrebbe consigliare Parigi, Londra o NY con i suoi grandi magazzini dai ribassi giornalieri e dalle nottate all’addiaccio, però ci sono numerose altre alternative.

Voglia di evadere ma poco tempo e soldi? Nessun problema! Milano diventa teatro della fiera dell’artigianato, è il mondo che fa un salto nei salotti della nuova fiera. Per non dimenticare lo storico Obej Obej, recentemente trasferita attorno al Castello Sforzesco. Unico problema sarà riuscire a camminare in quella che sembra più la riproposizione natalizia del pellegrinaggio alla Pietra Nera della Mecca.

Quindi perché non pianificare un break? Siena, Firenze, Perugia, Pisa sono a portata di schioppo. Più in là i mercatini a Napoli alla ricerca di qualche prezioso oggetto a presepe, Roma e il meglio della tradizione gastronomica nei mercatini Siciliani. Ma se a Natale si sogna neve, pupazzi e qualcosa di romanticamente invernale, let’g go Nord!

Prime mete assolutamente da non perdere sono Lucerna in Svizzera e Innsbruck in Tirolo. Poi la Germania, regina indiscussa assieme all’Austria di questa istituzione. Si pensi solo al mastodontico albero natalizio di Dortmund o al mercatino di Dusseldorf, gran bazar di sogni e presenti. Qui oggetti in legno, palle di vetro, carillon e semplice oggettistica in cera sono di casa. Berlino, Monaco e Stoccolma sono la meta per gli amanti del panpepato e dei biscotti allo zenzero, spesso non solo nella tradizionale forma dell’omino, ma anche in strutture da presepe, casette, capanne etc. Un cult di recente importazione. Più a Nord Bruxelles con il suo mercatino a ridosso della City, ma soprattutto il Bruges Ice Festival ad un’ora scarsa di treno: 300 tonnellate di ghiaccio e 400 tonnellate di neve decorate con la maestria di scultori specializzati. Ambientazioni fiabesche con castelli, cavalli, carrozze, ponti levatoi tutto a sottozero, in un mondo fatato rinchiuso in un igloo. Non da meno il mercato di Copenaghen, terra natia di Hans Christian Andersen, il cui spirito durante il mercato natalizio cittadino sembra aleggiare da espositore ad espositore. Christmas Carol fatta di scontrini fiscali e registratori di cassa con l’happy end di carte di credito bollenti e portafogli un po’ meno gonfi. Ma tranquilli la soluzione c’è e sotto Natale diventa anche caratteristico: un bagno nelle acque ghiacciate della Berlino dell’est in compagnia dei Santa Claus del gruppo Berliners. Per i più coraggiosi, si potrà replicare al Peter Pan Christmas Day con una bella nuotata  in Hyde Park alle 9.00 di mattina il giorno di Natale e poi con un tuffo rigenerante, o quasi, nelle acque di Venezia. Da ipotermia. Dedicato a chi ha preso a cuore la frase: io le feste le amo passare in casa. Con o senza raffreddore.

Luca Colnaghi

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