Pubblicato il: 17 maggio, 2011

Furto nella Catania bene: un’inchiesta della Procura

pezzo9Furto, tentata estorsione e ricettazione. Così, da una scampagnata tra ragazzi a Pasquetta, è sorta un’inchiesta della Procura della Repubblica di Catania, che ha arrestato una donna in flagranza di reato. La vicenda non farebbe notizia se non nascesse dalle mura di uno degli istituti più prestigiosi della ‘Catania bene’. Si tratta del Liceo Classico “Cutelli” di Catania. Protagonisti, genitori e figli. Tutto inizia da una scampagnata a casa di una studentessa, a Pasquetta. Dallo stabile spariscono gioielli per centinaia di euro, 100 euro in contanti e una scheda telefonica. Il padre della ragazza, però, è Massimo Scuderi, ex ufficiale della Guardia di Finanza in pensione. Resosi conto dell’assenza dei gioielli e del denaro, l’uomo sporge denuncia al Nucleo operativo dei Carabinieri della Compagnia di Gravina. E le indagini ci mettono davvero poco a cogliere il bersaglio. La figlia di Scuderi, infatti, riceve presto a scuola, tramite un bidello, una busta contenente 500 euro e un biglietto di scuse. Lasciava intendere che la refurtiva era stata venduta. I Carabinieri risalgono presto alla studentessa che ha inviato la busta, e a quel punto, le vittime del furto decidono di stare al gioco. Scuderi viene presto contattato dalla madre della ragazza che ha inviato la lettera. Lo seguono i Carabinieri. All’incontro la donna propone la restituzione dei gioielli in cambio del ritiro della denuncia. La donna viene quindi seguita fino alla sua abitazione, dove viene rinvenuta la refurtiva, e arrestata. L’inchiesta, avviata dal sostituto procuratore del capoluogo etneo, Vincenzo Serpotta, è giunta ad ipotizzare per la donna il reato di tentata estorsione. Secondo il magistrato, la presunta autrice dell’operazione, che è stata rimessa in libertà da indagata, avrebbe tentato di coprire la figlia e il fidanzato, responsabile materiale del furto. Il ragazzo è stato denunciato alla Procura dei minorenni, mentre per la fidanzata è stato ipotizzato il reato di ricettazione. E’ finita sotto inchiesta, oltretutto, anche la preside del Liceo Classico “Cutelli”. La donna, infatti, ha indirizzato proprio in questi giorni alla studentessa minorenne, vittima del furto, una nota negativa. La ragazza si sarebbe rifiutata di presentarsi ad una convocazione in presidenza, ma la dirigente scolastica nega con fermezza che il provvedimento disciplinare sia da ricollegarsi a comportamenti estranei all’ambito scolastico. Anche su questo la Procura continua ad indagare.

Enrico Sciuto

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