Pubblicato il: 10 Aprile, 2009

Gran Torino

gran-torino-trailerUn pesante lutto colpisce la famiglia Kowalski e il vecchio Walt (Clint Eastwood) si trova improvvisamente a dover vivere da solo nella sua grande casa, con la compagnia di un cane e circondato dai vicini di quartiere che, suo malgrado, ormai è totalmente invaso da una comunità coreana.  Reduce proprio dalla guerra combattuta in Corea ed operaio dell’azienda Ford ormai in pensione il vecchio Walt è un uomo di stampo tradizionalista, un solitario individuo che da sempre vive attaccato ai suoi valori e difficilmente riesce a fare amicizia con chi è diverso da lui. Convinto delle sue certezze e pieno di pregiudizi l’uomo passa il suo tempo a criticare il prossimo e a prendersi cura solo della sua Gran Torino, macchina sportiva della Ford del 1972, che custodisce gelosamente in garage. Tutto cambierà quando una giovane gang di strada prenderà di mira la comunità Hmong che popola il suo quartiere risvegliando in lui lo spirito di guerra e costringendolo a schierarsi dalla parte dei più deboli. Walt, sempre più restio e pieno di risentimento verso il mondo, diventerà così l’eroe del quartiere e sarà costretto ad affrontare i suoi pregiudizi per convivere pacificamente con i suoi vicini. Ma la scelta di proteggerli e di assumere un atteggiamento più tollerante nei loro confronti romperà degli equilibri ormai stabiliti provocando pesanti reazioni da parte dei suoi nemici che il vecchio Walt non potrà ignorare. Regista, produttore e attore di questo film Clint Eastwood, dopo i grandi successi di “Million Dollar Baby” e Mystic River, regala al pubblico una grande pellicola portando in scena una triste storia di diversità e di ingiustizia, dove l’intolleranza e la violenza della strada lasciano comunque posto a perdono e redenzione. Eccellente nel ruolo del vecchio burbero che grugnisce, Eastwood offre una spettacolare interpretazione della vecchiaia che con lui ha le qualità di essere ironica e drammatica allo stesso tempo. Impareggiabili gli esilaranti appellativi che nella sua recitazione Eastwood assegna ai vari coprotagonisti disegnando il personaggio di Kowalski come un uomo rude che si rivela solo in apparenza un razzista, ma che in realtà è vittima del suo ostinato tradizionalismo. Con estrema autoironia Eastwood porta sullo schermo quasi una parodia dei suoi vecchi e duri personaggi del West, riuscendo a mostrare allo spettatore ciò che di nuovo e allegro la vecchiaia porta con sé. Un film per tutta la famiglia che fa onore ad un grande artista del panorama cinematografico dei nostri tempi.

Greta Montesano

Displaying 2 Commenti
Have Your Say
  1. Monster ha detto:

    Concordo in pieno, solo che mi è sembrato di capire fosse l’ultima interpretazione di Clint. Ahimè, peccato..mi piaceva il supernonnetto del cinema!

    Segnala questo commento come inopportuno

Lascia un commento

Devi essere collegato to post comment.