Pubblicato il: 8 Gennaio, 2010
Senza categoria | di Giusy Cuccia

Gruyères delle meraviglie

Non è un luogo delle favole, ma esiste davvero. Il nome del piccolo borgo dal delizioso aspetto medievale, indica anche l’intera splendida regione incastonata nelle Prealpi Friburghesi. Ricercatissimo d’estate come d’inverno, il paese sembra incantato, come se qualche Strega delle Nevi per punizione l’avesse fermato ad un secolo fa. Nel periodo natalizio offre il meglio di sé: la piazzetta particolarissima cosparsa di luci, neve a volontà, carissimi negozi di souvenir e commesse gentilissime tri-lingue. In cima il castello di Gruyères sovrasta la zona e dalla sua porta si ha una vista mozzafiato. Costruito nel XIII secolo, fu residenza dei conti di quella regione e dopo una serie di passaggi di proprietà è stato finalmente acquistato nel 1938 dallo Stato di Friburgo che decise di adibirlo a museo. Molto interessanti anche il museo d’arte tibetana e l’HR Giger Museum dal nome dell’artista svizzero che nel 1980 vinse il premio Oscar per i migliori effetti speciali con il film “Alien”.

Ma Gruyères è anche il nome del famosissimo formaggio che proprio dal paese prende il suo nome. Qui il formaggio è imperdibile. Superba la fondue, da gustare magari nel raffinato “Chalet” e la doppia panna, una specialità del posto, da accompagnare alle meringhe fatte in casa e a freschissimi frutti di bosco. E per gli amanti del cioccolato andare in Svizzera e in Gruyères è una vera goduria. Fonduta, cioccolata di tutti i tipi e di tutte le marche, per chi non ha paura di portare a casa, oltre ai souvenir, anche qualche chilo in più. E se il piccolo paesino vi sta un po’ stretto provate a fare un giro sulla funicolare del Moléson, monte alto 2200 metri oppure una visita nei centri vicini, altrettanto meritevoli, Bulle e Charmey.

Giuseppina Cuccia

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