Pubblicato il: 22 Settembre, 2009

Histoire d’O, su strade sconosciute

seduzioneChe ne sarebbe del femminismo e di tutte le lotte che le donne hanno dovuto, devono e dovranno combattere per la parità dei sessi e per il rispetto, se anche una sola donna scegliesse in tutta libertà, di essere schiava di un uomo? Viviamo in una società che non sarà mai pronta per una questione del genere, ma di fatto questo tipo di donna esiste e si nasconde. Histoire d’O (romanzo facente parte della letteratura erotica), parla proprio di questo tipo particolare di donna. Forse la vera essenza della donna. Il romanzo fu scritto nel 1954 da Anne Desclos dietro lo pseudonimo di Pauline Rèage e all’epoca suscitò parecchio scandalo e indignazione da parte dell’opinione pubblica: la tematica del libro è il sadomasochismo. Più allarmante era il fatto che a scrivere un romanzo del genere fosse stata una donna, su un argomento tabù anche al giorno d’oggi. Il sesso che oggi viene accettato in tutte le sue forme più esibizioniste e volgari, il sesso che viene continuamente mercificato e logorato da un business di consumismo che non lo risparmia mai, il sesso oggetto di corruzione e vergogna ma cosi oscenamente presente in tutti i programmi televisivi, in tutti i reality, in tutte le dinamiche tra gli uomini, viene ancora ritenuto malato e terrificante nella forma del sadomasochismo. L’indifferenza verso questa forma di sessualità è indice di paura e di intolleranza, il buonismo e i sani principi morali cui siamo abituati ci inducono a non comprendere e accettare quest’altra faccia della sessualità. La storia narra la vicenda di O, una donna innamorata a tal punto di Renè, da accettare ogni tipo di maltrattamento e umiliazione da parte sua. O si dona completamente al suo amante, senza remore e senza timore. La vicenda non ha un finale e sebbene proceda in un crescendo di vicende erotiche piuttosto estreme, non perde mai di vista il personaggio di O, dotato di una coerenza e di un pudore che incantano. L’amore si confonde sempre più, prendendo sentieri poco battuti e insidiosi, ma non lasciando mai le pagine del libro. È di questo che una donna ha bisogno? Dietro la bramosia di rivalsa, di potere e di autonomia è questo che si nasconde? Ma soprattutto, l’uomo è all’altezza di comprendere una simile verità? Oppure è questo l’unico vero modo per dominare un uomo?

Elena Minissale

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