Pubblicato il: 12 novembre, 2010

I bambini e il cibo

bambini_cibiIn qualità di Educatore e Pedagogista ho osservato e studiato spesso i comportamenti dei bambini e le dinamiche familiari, uno dei compiti più difficili è sicuramente quello di contenere la frustrazione di genitori preoccupati per il figlio che mangia poco.

Se il bambino mangia poco non bisogna diventare nervosi, ogni bambino sa quello di cui ha bisogno, dobbiamo rispettarne con pazienza i ritmi e i gusti avendo fiducia nella sua capacità di autoregolarsi e dobbiamo imparare ad ascoltare mettendo da parte la presunzione dell’essere genitore e di sapere di quanto cibo e di quale cibo ha bisogno nostro figlio.

Se il bambino piange perché non vuol mangiare non bisogna insistere eccessivamente e forzarlo rendendo il momento del pranzo un incubo o ricorrendo a varie distrazioni, il bambino deve avere la consapevolezza di essere seduto a tavola con i genitori per pranzare senza televisione accesa o giochi vicino, è opportuno che la nutrizione sia consapevole, deve essere, inoltre, abituato gradualmente a mangiare da solo; ho assistito personalmente a mille scene di mamme che imboccano i figli anche se ormai grandi non permettendo loro di crescere e rendersi autonomi.

Il Pediatra naturalmente ci tranquillizzerà sullo stato di salute di nostro figlio e ci aiuterà nella scelta degli alimenti da preparare e l’Educatore ci fornirà alcune idee guida per rendere il pranzo un momento piacevole della giornata magari dando alcuni compiti al bambino per apparecchiare una tavola colorata e allegra.

Il momento del pranzo, così come quello della colazione e della cena, è un momento importante dello stare insieme della famiglia, si ci siede a tavola non solo per mangiare ( spesso i genitori danno un’importanza eccessiva al cibo e involontariamente spingono i figli verso il rifiuto ) ma anche per dialogare, per raccontarsi la giornata, per confrontarsi e crescere insieme.

La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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