Pubblicato il: 8 Settembre, 2009
Senza categoria | di Giusy Cuccia

I colori di St – Paul de Vence

particolare la tavola davanti al villaggio“C’era una volta un vecchio villaggio di pietra a forma di nave” (André Verdet). Il villaggio in questione è St – Paul de Vence, una delle mete turistiche più gettonate della Francia con oltre due milioni di visitatori l’anno. Fu frequentata da personaggi famosi come Jacques Prévert, Amedeo Modigliani, Pierre Bonnard, Picasso, Matisse e Marc Chagall il quale addirittura vi trascorse gli ultimi anni della sua vita, morendo lì nel 1985 e ringraziando il destino, per averlo condotto sulle rive del Mediterraneo.

Situata nell’entroterra, a pochi chilometri da Nizza, la cittadina di St – Paul si trova nel dipartimento delle Alpi Marittime. Fondata nel IX secolo d. C., conserva tracce di questo splendido passato nei resti del castello (il Donjon). Nel Medioevo la città fu governata dai Conti di Provenza e nel 1482, in seguito all’unificazione con la Francia, St – Paul ne divenne parte. Fu fortificata tra il 1537 e il 1547 tramite una massiccia cinta muraria che dona al paese un suggestivo aspetto medievale. Dall’alto dei bastioni si può godere di una vista spettacolare: la campagna attorno, il cielo e il mare, i vigneti e i fiori. Tutto trasmette serenità e voglia di relax. Sembra proprio che l’affascinante paesaggio sia stato dipinto con i colori di Marc Chagall, colori modulati secondo il genio creativo del pittore, capaci di trasmettere tutta la bellezza di quei luoghi. Ad esempio nel dipinto “La tavola davanti al villaggio” (1968, Olio su tela, 100 x 73 cm, Collezione privata) Chagall dà forma al paese di St – Paul attraverso un uso sapiente dei colori, resi vivi grazie alla sua bravura.

Altro monumento caratteristico è il cannone Lacan, così chiamato dal nome del capitano che difese la città durante la battaglia di Cérisoles (1544). Tutto a St – Paul de Vence trasuda arte e storia: le numerose cappelle tra cui famosissima quella dei “Penitents Blancs” decorata da J. M. Folon, artista Belga, la chiesa della Collegiata e Notre-Dame de la Gardette, le due porte d’accesso alla città, la porta “Vence” e “La tour”, il piccolo ponte coperto chiamato “pontis” e per finire il simbolo di St – Paul, la fontana datata 1850, cuore del paese e luogo di incontro privilegiato di artisti famosi e turisti. Molto suggestivo è pure il cimitero, terrazza sul mare, dove si ha quasi l’impressione di poter toccare l’oro del sole al tramonto. Qui riposa Chagall e la sua ultima moglie, Valentina (detta Vava) Brodsky nonché i loro amici Aimé e Marguerite Maeght i quali diedero vita all’omonima fondazione, con sede in uno splendido edificio, inaugurata nel 1964 e nata con lo scopo di presentare e valorizzare l’arte moderna e contemporanea, componente chiave dell’identità del paese. Passeggiare per le stradine, assaporare ogni angolo nascosto e vivere immersi in questo posto incantato non può che essere un’esperienza unica, salutare per lo spirito e il corpo, un viaggio nel tempo e nella memoria.

Giuseppina Cuccia

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