Pubblicato il: 12 Gennaio, 2010

Il ballon festival

A feste finite, dopo aver visto volare slitte con renne, tappi di spumante e scope con a cavallo più o meno adorabili vecchine, è il turno delle mongolfiere.

Il Ballon Festival è ormai un appuntamento imperdibile. L’evento prolunga la permanenza di turisti e curiosi nell’Alta Val Pusteria dopo le settimane bianche natalizie e catalizza l’attenzione dei bambini e dei sognatori un po’ più cresciuti.

La magia è quella originaria, perché dai tempi dei fratelli Mongolfier, il pallone ad aria calda è rimasto sempre lo stesso, salvo bruciatore e propellente d’alimentazione e qualche comodità o strumento in più. Ma l’idea che fa sognare è quella, il galleggiare sospesi tra le correnti in aria. Come nel film UP.

Una sorta di retaggio infantile, come quella per i carillon e le palle di vetro con neve che rendono questo mezzo tanto obsoleto quanto poetico.

È un mezzo pulito ed ecologico. Ci si sposta aumentando l’altezza del volo fino a trovare la corrente che spira nella direzione voluta. Certo, serve tempo e pazienza, ma da la su il paesaggio è sicuramente unico. Le case, le auto sembrano tanti puntini, le Dolomiti più vicine.

Durante la manifestazione i vari team provenienti da tutto il mondo si sfidano in una serie di competizioni come da tradizione delle giostre medievali. Così questi cavalieri dell’aria gareggeranno in una caccia alla volpe in cui dovranno atterrare o lanciare il proprio contrassegno il più vicino possibile al pallone volpe; dovranno cambiare una serie di tortuosi cambiamenti di direzione dimostrando la propria maestria nel governo del mezzo; arrivare nel minor tempo possibile ad una destinazione battendo i rivali in velocità.

I visitatori come ogni anno avranno l’opportunità di provare l’emozione di un volo in mongolfiera, il costo non proprio alla portata di tutti è di 215 euro. Ma la magia è possibile viverla anche da terra, semplicemente partecipando all’evento inaugurale che si terrà in data 9 gennaio. Dalle ore 18.00 tutti i palloni saranno gonfiati e brilleranno nel buio, illuminando ancora con uno straordinario gioco di luci e colori la Val Pusteria.

Luca Colnaghi

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