Pubblicato il: 17 Novembre, 2009

Il carrello che “libera” la spesa dei disabili

il_carrello_che_libera_spesaIl nome è tutto un programma: “Easy move” (movimento facile). E’ il nuovo carrello che permette ai disabili di effettuare i propri acquisti in assoluta libertà. Ad introdurlo per la prima volta sul territorio nazionale è Unicoop Firenze, attraverso il punto vendita di Pontassieve. Il chiaro intento della cooperativa toscana è quello di aiutare le persone con problemi motori a fare la spesa in piena autonomia, infatti, questo innovativo carrello motorizzato – dotato di apposito vano per contenere i prodotti – consente una libera circolazione tra gli scaffali, nonché l’innalzamento automatizzato al fine di raggiungere la merce posta sui ripiani più alti. Tra le varie funzioni, inoltre, è prevista quella di una speciale mano artificiale che permette di afferrare gli oggetti collocati sulle mensole più vicine al suolo. Per usufruire di “Easy move” l’utilizzatore deve rivolgersi al box informazioni: qui si riceve una chiavetta d’accensione e si può quindi salire a bordo direttamente con la sedia a rotelle. La guida è assai agevole, poiché avviene mediante una cloche, tuttavia in caso di difficoltà è possibile comunicare con gli addetti all’assistenza grazie ad un apposito telefono. Un’invenzione davvero rivoluzionaria che – se la quotidiana pratica confermerà le ottime premesse – farà la felicità di milioni di utenti, finalmente liberi di fare shopping. Ciò che molti di loro si augurano è la diffusione capillare dell’avveniristico strumento nei locali della grande distribuzione, così da permettere davvero a tutti di sperimentare questa fresca ventata d’indipendenza. A rasserenarli c’è l’entusiasmo di Claudio Vanni, responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze: «Questo è per noi un ulteriore elemento che dimostra il nostro impegno sui valori. Pensiamo che sia importante intervenire per aiutare e rendere autonomi i diversamente abili, perché sostenere è creare sviluppo». Per fugare ogni dubbio sarà sufficiente attendere la puntuale sentenza del tempo.

Andrea Bonfiglio

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