Pubblicato il: 2 febbraio, 2011

Il cinema più piccolo del mondo

cortomobile
Cortomobile
Quante volte, programmando una serata romantica al cinema con il proprio partner, si è desiderato di avere l’intera sala ad esclusiva disposizione? Un sogno rimasto tale, almeno fino all’invenzione di Francesco Azzini, estroso regista fiorentino. L’eclettico artista toscano, infatti, ha ideato il primo cinema mobile in Italia, ricavandolo all’interno di un’Alfa Romeo 2000 del ’74. L’automobile, color verde pino, vanta il prestigioso primato di “cinema più piccolo del mondo”, grazie ad i due posti disponibili (tre, stringendosi un po’) sul sedile posteriore. Ribattezzata “Cortomobile”, la vettura macina chilometri per promuovere cortometraggi che non rientrano nei circuiti della grande distribuzione, riscontrando un notevole apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica. Un progetto tanto originale quanto ambizioso quello targato Hulot, casa distributiva “made in Florence”, che si appresta a festeggiare il quinto compleanno, delineando di fatto una nuova direzione nell’ambito della promozione del cinema indipendente. Sono infatti più di seimila le persone che si sono già accomodate sulle sedute color biscotto della bizzarra auto d’epoca, tirando le tendine di raso bordeaux apposte ai finestrini. Tre euro il prezzo del biglietto (1 euro per i bambini) che permette agli avventori di scegliere il video da gustare fra decine di proposte presenti nel “cortomenù” posizionato all’esterno dell’abitacolo, dove uno stravagante maitre a penser elargisce consigli sulle pellicole. Un’eccentrica maschera accompagna poi gli spettatori nella piccola sala in cui un proiettore digitale, sistemato sulla bauliera, trasmette il segnale ad uno schermo montato sul cristallo anteriore. Inizia così il divertimento, tenendo presente che vige l’assoluto divieto di fumo e che l’uscita di sicurezza è segnalata sulla portiera sinistra. Un’atmosfera decisamente surreale che non regala al pubblico del mero intrattenimento, bensì un’emozione. E’ proprio questo il segreto per cui, in tempi di crisi, come recita il sito ufficiale della cortomobile, “i cinema chiudono, mentre la Hulot ne ha aperto uno, mignon!”.

Andrea Bonfiglio

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