Pubblicato il: 2 febbraio, 2011

Il Dialogo Pedagogico e la Relazione

abbracciarsiUn grave problema dei giorni nostri, non solo all’interno della famiglia, è l’assenza totale di Dialogo e quando parlo di dialogo intendo uno scambio profondo di idee, di storie di vita, di esperienze, non uno scambio di informazioni, ormai spesso si parla a monosillabi non sapendo niente dell’altro, pensiamo soltanto alla nostra vita e non sappiamo nulla di nostro figlio, di nostro fratello o del nostro amico.

Ma non possiamo vivere nel nostro mondo ignorando tutto quello che ci circonda, dobbiamo dialogare, confrontarci e condividere, io devo parlare con la mia famiglia, devo ascoltare, devo comprendere le idee diverse dalle mie senza la presunzione di pensare di sapere tutto.

La vita frenetica, i problemi a lavoro, la società certo non aiutano ma proprio perché adesso sembra tutto più complicato dovrebbe essere più semplice abbracciare gli altri pensando al presente e non al passato, dobbiamo porre l’attenzione sul qui e ora non mettendo a tacere chi ha opinioni diverse, chi non si comporta come noi o chi vuole chiarire alcune incomprensioni.

Il dialogo pedagogico naturalmente implica l’ascolto attivo, i bambini sono molto bravi in questo, riescono a capire subito se l’adulto li sta ascoltando attentamente o se invece è distratto, se l’altro per noi è importante dobbiamo ascoltarlo in modo attivo perché raccontandoci qualcosa ci sta rendendo partecipe della sua vita e se lo rispettiamo dobbiamo riconoscere la considerazione che nutre nei nostri confronti ed esserne felici.

È fondamentale inoltre essere capaci di mettersi nei panni dell’altro cercando di comprendere il significato di parole e comportamenti non classificandoli subito in base alle nostre opinioni, bisogna considerare il vissuto delle persone che ci stanno accanto aprendoci alla relazione.

La relazione è uno strumento fondamentale nell’incontro con l’altro, una relazione significativa basata sulla qualità del tempo trascorso insieme e non sulla quantità, posso stare tutto il giorno con mio figlio ma non riuscire a relazionarmi a lui perché non do ad esempio importanza all’ascolto e al dialogo ma penso unicamente ai miei bisogni, al contrario esistono genitori che riescono in poche ore ad instaurare una relazione significativa con il proprio figlio perché pongono l’attenzione ai suoi bisogni.

Naturalmente quello del dialogo e della relazione è un discorso ampio che include anche il rapporto tra i genitori, tra fratelli, tra amici e così via.

La Pedagogista, Mediatore Familiare
Dott.ssa Claudia Dell’Aquila

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