Pubblicato il: 18 Dicembre, 2009

Il piccolo grande lavoro di Emergency Catania

EmergencyI medici e i volontari di Emergency sparsi nelle zone più disastrate del mondo, si trovano a operare in condizioni di estremo disagio, lontani da casa e assistendo a situazioni  drammatiche. Ma vi sono anche altre persone che collaborano con Emergency, quelle che fanno parte dei gruppi locali, il cui lavoro, forse non eroico, non è certo meno importante. E in effetti quando Caterina Cannistrà, una delle volontarie catanesi, ci dice che i volontari sono davvero pochi (si parla di una decina di persone nell’intera città), e noi chiediamo il perchè, la risposta è solo apparentemente strana. Oltre a mancanza di tempo e organizzazione, ci dice Caterina, è successo che molti volontari si siano spostati su organizzazioni come Addiopizzo, volendo vedere i risultati dei propri sforzi. Quello che fanno qui lei, Giusy Di Martino e gli altri volontari non ha infatti un riscontro immediato, non c’è quella soddisfazione insita nel vedere i frutti dei propri sforzi. Giorno 10 dicembre abbiamo assistito alla riunione del gruppo che si è tenuta alla Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania, scoprendo il difficile lavoro che si svolge “dietro le quinte”. Si sono esaminate le possibilità per eventi di beneficenza da organizzare, e le difficoltà non sono state poche. Per organizzare una banale tombola di beneficenza, ad esempio, sarebbe servito chiedere un autorizzazione scritta del Ministero dell’Industria. E non sempre gli sforzi vanno a buon fine, e veniamo a sapere che un grande evento come il concerto di De Gregori di giorno 7 dicembre (di cui non si è riuscito a contattare l’organizzatore per far spendere due parole al cantante sull’associazione), a cui evidentemente ha partecipato una grande folla, non ha fruttato alle casse dell’associazione che una quindicina (15) di euro. Difficile organizzarsi, e difficile soprattutto richiamare l’attenzione delle persone. Eppure basterebbe capire che per ogni medico che opera un ferito di guerra in Iraq, c’è un volontario altrettanto appassionato che si sforza di aiutare un’associazione essenziale come Emergency.

Tomas Mascali

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