Pubblicato il: 29 Giugno, 2009
Senza categoria | di Massimiliano Mogavero

Italia: un mare di abusi

Un mare di abusiÈ la segnalazione meno ambita da tutti, quella che viene attesa come un vero e proprio incubo. Sto parlando delle “bandiere nere” assegnate ogni anno dalla Legambiente che individua quegli anfratti di coste e di mare danneggiati dalle amministrazioni locali. Il poco ambito premio quest’anno è stato assegnato, a pari merito, al Veneto, all’Abruzzo, alla Campania, al Lazio, alla Sicilia, al Molise, alla Liguria, alla Toscana e alla Calabria: praticamente mezza Italia! Le motivazioni che si celano dietro queste assegnazioni sono presto dette. In Veneto, è stata assegnata la bandiera nera per l’approvazione del progetto “Volare Venezia” che prevede la creazione di un villaggio turistico nel delta del Po (Parco turistico), con ristoranti e numerose abitazioni con pontili galleggianti inclusi. In Abruzzo, invece, è stato bocciato il progetto realizzato dal comune di Francavilla per la riqualificazione del lungomare, con annessa costruzione di un enorme resort, oggi sequestrato dalla magistratura per un filone di inchiesta che prevede decisioni drastiche. In Campania, il premio è stato assegnato alla Regione, ma sono interessate anche l’Arpac e diverse amministrazioni locali, per non aver messo a punto nessun processo di purificazione delle acque del litorale flegreo che oggi si trovano in condizioni disastrate.  Il Lazio viene invece segnalato grazie al comune di Sabaudia la cui amministrazione ha deciso di mettere in atto un condono per gli abusivismi edilizi e ha in cantiere la creazione di un porto sul Lago di Paola.  In Sicilia, la bandiera nera va al comune e alla provincia di Palermo perché, dopo 30 anni, le ville abusive sequestrate alle cosche mafiose, ancora non sono state abbattute. Stessa cosa accaduta in Calabria, a Crotone precisamente, per non aver abbattuto costruzioni abusive edificate in un sito archeologico. Il Molise viene rappresentato da Termoli dove è stato realizzato un deposito ittico vicino alle mura del Borgo Antico che ne oscura la visibilità dello stesso.  La bandiera nera è stata assegnata anche alla Toscana perché nel parco costiero di Rimigliano è in progetto, da parte di alcuni privati, la costruzione di un complesso alberghiero e turistico di proporzioni enormi. Sempre in Toscana, a Castiglioncello, l’entrata ad una spiaggia pubblica è stato cementificata rendendo l’accesso libero solo ad una piccola schiera di fortunati.  Legambiente è riuscita a lanciare un allarme ben preciso. Ora la palla passa alle amministrazioni locali che hanno il compito, va ricordato, di tutelare l’interesse dei cittadini e dell’ambiente in cui sono contestualizzate cercando di non piegarsi di fronte agli interessi e ai ricatti lobbistici.

Massimiliano Mogavero

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