Pubblicato il: 20 Ottobre, 2009

L’appartamento spagnolo ovvero iniziazione alla vita

l'appartamento spagnoloIl primo film in programma per la rassegna di dieci film, con annessi altrettanti dibattiti nei nuovi locali della facoltà di Scienze Politiche di Catania, è stato “L’appartamento spagnolo” di Cédric Klapisch, del 2002. Film mito per gli studenti Erasmus di tutta Europa, per me era del tutto nuovo. Problemi di audio a parte, il film è molto interessante e divertente e sorvolando sulla scena finale che lascia un che di stucchevole in bocca, le vicende dei ragazzi dell’appartamento e quelle personali del protagonista Xavier, tengono tutti con lo sguardo fisso sullo schermo.  Xavier è un ragazzo francese che sogna di diventare scrittore ma che si reca in Spagna per avere una specializzazione indispensabile per ottenere un lavoro procuratogli dal padre al Ministero delle Finanze. Xavier lascia la fidanzata e la famiglia per catapultarsi in un mondo nuovo dove inizialmente avanza con esitazione e titubanza e, in seguito, vi si butta a capofitto con passione ed esuberanza. In un vortice linguistico molto realistico, Xavier impara a convivere con altri ragazzi nell’appartamento e non mancheranno scorci di vita erasmus vera: problemi per le pulizie domestiche, litigi per la spartizione degli scomparti frigoriferi, serate in discoteca a bere fino alla nausea, storie di sesso nate da un atmosfera che facilita la liberazione del proprio erotismo insieme agli altri, lontane dai fidanzati/e che attendono con malinconia il ritorno degli amati. Attraverso le delusioni, le nuove amicizie, la solitudine, il confronto con gli altri e l’indipendenza, Xavier rivoluziona la sua vita e scopre senza rendersene conto, di crescere e di cambiare per riavvicinarsi a se stesso. Il film racconta la storia di tutti i ragazzi che partono con il programma erasmus verso l’ignoto e che una volta lì, aprono un’altra scatola della loro vita che al suo interno avrà altre scatole e altre, e altre ancora. Xavier tornerà a Parigi diverso, nuovo ma più profondamente se stesso. Vedrà un’ultima volta la sua ormai ex ragazza e darà inizio alla sua vita da adulto, consapevole delle sue scelte. Il film è come una cascata piena di allegria, di energia e di vita che non lascia indifferenti: cosi si può quasi entrare nello schermo e partecipare alla vita collettiva dell’appartamento… rischiando di trovare il bagno sempre occupato o gente che amoreggia sotto le coperte. Niente panico … è tutto normale!

Elena Minissale

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.